Torino, l’esperienza smart di piazza Risorgimento

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La piazza smart di Torino

Eppur si muove… Pure l’Italia! A Torino il 29 settembre 2016 è stata inaugurata in piazza Risorgimento (quartiere Campidoglio), nell’ambito del progetto Torino living lab, la prima piazza smart d’Italia. Planet Idea, la società di engeenering del gruppo italiano che sta sviluppando una Smart city in Brasile (la prima in social housing), ha scelto di testare e di applicare questa volta in Italia, ma non su green field bensì su brown field, l’esperienza acquisita all’estero. In pratica Planet, ricollegando in modo originale una serie di innovazioni tecnologiche già attuali rispetto alla vita quotidiana, le ha messe a sistema, per la prima volta, nella piazza smart di Torino, rendendole fruibili alla gente comune.

La scelta della società è ricaduta su un’area popolare, quella di piazza Risorgimento, in zona stazione di Porta Susa, in modo da verificare sul campo concreto del vivere quotidiano cosa potesse voler dire creare una piazza smart che va a inserirsi in un contesto abitativo già esistente, anche se da rinnovare e riqualificare. Si è trattato e si tratta del primo esperimento di realizzazione di una piazza smart in Italia e questa sperimentazione durerà 3 mesi.

Come è la piazza smart

Nella piazza, dopo un primo studio di fattibilità e una contestuale verifica dei costi da sostenere, sono stati inseriti: una palestra a cielo aperto con gli attrezzi che raccolgono l’energia prodotta e la incanalano in accumulatori che poi saranno in grado di utilizzarla per l’illuminazione pubblica intelligente della piazza; lampioni con dimmer che regolano la luce a seconda delle situazioni; pannelli solari occultati nella forma di mattoni di vetro; un purificatore d’aria; cassonetti per orti urbani che vengono accuditi dai cittadini; sensori di umidità e sistemi di annaffiamento intelligenti degli orti condivisi; una cabina telefonica per il book crossing; totem interattivo per dare agli utilizzatori tutte le informazioni sulla piazza e sui propri servizi; una colonnina per le chiamate d’emergenza; panchine intelligenti per la ricarica degli smartphone, ecc.. Il tutto ben mimetizzato.

A ciò si aggiunga che scaricando l’app della piazza smart si può controllare, per il tramite di sensori, se ci sono parcheggi in coerenza con la piazza stessa oppure mappare la situazione della raccolta dei rifiuti o i consumi di energia elettrica dei lampioni e dell’acqua per bagnare gli orti condivisi.

Questo esperimento a Torino su brown field, che ha ottenuto il favore della gente che vive e frequenta piazza Risorgimento, nonché delle autorità comunali e dei media, ha in pratica ri-progettato uno spazio pubblico già vissuto ordinariamente dalla popolazione della zona, sviluppando un nuovo modo di interazione della gente con gli spazi pubblici: il tutto, nei fatti, anche per una nuova forma di inclusione sociale e per l’offerta alla popolazione residente di nuovi servizi da poter utilizzare quotidianamente.

di Marco Bello – Studio legale Bello

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