Monumento in plastica installato nello spazio The Dap a Milano

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Lo spazio espositivo dinamico Dei Missaglia Art Park, una galleria a cielo aperto tra le architetture del Business Park di via dei Missaglia, quartiere Gratosoglio, a Milano, di proprietà del Gruppo Unipol (v. articolo “Riqualificare le periferie attraverso l’arte”), ospita l’opera “Plastic Monument” firmata da Vatraa, team Anamaria Pircu e Bogdan Rusu.

Il monumento temporaneo, risultato vincitore di un concorso internazionale, viene installato in luoghi privilegiati in tutto il mondo per aumentare la consapevolezza sull’impatto dell’inquinamento da plastica sul nostro pianeta. L’installazione rimarrà a Milano per i prossimi 12 mesi.

Prendendo la forma di un trilite (forma che si ritrova tra le costruzioni più antiche), lo studio londinese Vatraa ha impilato 16.000 bottiglie di plastica per l’installazione, imprigionandole in una rete metallica: “La costruzione – svelano i progettisti – richiama l’attenzione sulle conseguenze delle nostre azioni nel lungo periodo, sul fatto che ciò che stiamo facendo oggi potrebbe rimanere sulla Terra per sempre: alcune materie plastiche infatti durano fino a mille anni nelle discariche e negli oceani, mentre altre potrebbero non biodegradarsi mai. Possiamo sostenere che i rifiuti di plastica sono la nostra eredità per molte generazioni a venire”.

“Plastic Monument”, le cui dimensioni sono ispirate a Stonehenge, con montanti alti 670 cm e architrave superiore di 90 cm, mette in evidenza il netto contrasto tra un materiale usa e getta e l’eternità della forma architettonica. Realizzato con bottiglie pressate in pet, vuole educare il pubblico al processo di riciclo illustrando i suoi primi passi, appena prima che il materiale venga triturato, lavato e fuso in nuove bottiglie (foto Alessandra Terranova / Vatraa).

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura
 

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