L’Ue annuncia le 100 “Città intelligenti e a impatto zero” entro il 2030

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Ispirate in parte alla missione Apollo 11, quella che ha portato l’uomo sulla Luna, le EU Mission vogliono rispondere a grandi sfide sociali, tra cui: adattarsi ai cambiamenti climatici; vivere in città più verdi; assicurare la salute dei suoli per tutelare quella di alimenti, persone, natura e clima.

Le città coprono circa il 3% del territorio terrestre ma producono oltre il 70% delle emissioni di gas a effetto serra. In Europa si stima che entro il 2050 quasi l’85% della popolazione vivrà in aree urbane. Ecco perché l’attuale emergenza climatica deve essere affrontata nelle città e da coloro che le abitano.

Il Mission Board per le “Città intelligenti e a impatto climatico zero” ha individuato come scopo quello di raggiungere il numero di 100 città a impatto climatico zero entro il 2030, facendone poli di sperimentazione e innovazione che servano di riferimento per tutte le altre. Ognuna delle 100 città che hanno accettato la missione sottoscrive un “Climate City Contract”, contratto adattato alle realtà locali messo a punto in esito a un processo di co-creazione in modo da raccogliere le voci di tutti, a tutti i livelli.

Si può diventare artefici del cambiamento attraverso iniziative dal basso, l’innovazione e nuove forme di governance. Gli obiettivi della missione comprendono la promozione di una transizione giusta per migliorare la salute e il benessere delle persone e per apportare molti vantaggi aggiuntivi a tale processo, come una migliore qualità dell’aria, la creazione di posti di lavoro e stili di vita più sani.

Info EU Mission 100 Cities.

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura

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