L’aumento dell’offerta fa tirare il fiato al mercato newyorkese

344

Il ritmo frenetico del mercato delle vendite di New York City si sta calmando, grazie al maggior numero di annunci e al rallentamento della domanda. Con una minore concorrenza, gli acquirenti hanno guadagnato un po’ di respiro e possono prendersi un giorno o due per fare un’offerta, opzione fantascientifica solo negli ultimi mesi.

Non si tratta ancora esattamente di un passaggio da un mercato favorevole ai venditori a quello degli acquirenti, almeno non ancora, ma piuttosto di una breccia, dettata anche da un ritorno a una più normale stagionalità, infatti ci si potrà aspettare un ritorno a un ritmo più lento quest’estate, quando di solito il mercato si prende una pausa per le vacanze. (A differenza dell’estate scorsa, quando le vendite a Manhattan nel terzo trimestre hanno registrato il totale trimestrale più alto in oltre 32 anni).

Fino a poco tempo fa, la domanda da parte degli acquirenti era immediatamente assorbita, ovvero sebbene i nuovi annunci aumentassero, venivano altrettanto rapidamente tolti dal mercato. Ma la situazione sta cambiando: la differenza tra il numero di nuovi immobili immessi sul mercato ogni mese e le unità in contratto preliminare o tolte dal mercato, è sulla buona strada per segnare tre mesi positivi di fila, per la prima volta dalla riapertura post-Covid.

Nel report mensile di Jonathan Miller, presidente e amministratore delegato della società di valutazione Miller Samuel, si osserva come i nuovi contratti preliminari firmati per gli immobili di tipo co-op, condo e case mono-trifamiliari di Manhattan siano diminuiti rispetto all’anno precedente in quattro degli ultimi cinque mesi. Osserva Miller: “L’aumento dei tassi ipotecari negli ultimi mesi ha permesso l’aggiunta di nuovi annunci sul mercato nel mese di maggio rispetto all’anno precedente”.

In breve, c’è ancora molta competizione sul mercato ma gli acquirenti avranno un po’ più di scelta.

I giovani newyorkesi migrano verso Midtown!

Sarà Midtown la prossima Williamsburg? Il famosissimo quartiere, simbolo della grande mela, che si estende tra la 34esima e Central Park South sta ancora facendo i conti con gli strascichi della pandemia, con un mercato degli uffici in enorme crisi. Ma dove le vecchie torri commerciali languono si sono riversati dei giovani acquirenti, desiderosi di approfittare di prezzi che non hanno subito enormi rialzi, come invece nel resto di Manhattan e in gran parte di Brooklyn.

La pandemia, in realtà, ha accelerato una tendenza precedente che già vedeva i giovani più alla moda trasferirsi a Midtown, mentre banchieri e dirigenti fuggivano in cerca di spazi più ampi in altre zone della città o della periferia. L’area a oggi è un affare per quei giovani professionisti ad alto reddito che vogliono raggiungere a piedi il lavoro senza fare a meno dei servizi e la comodità di Midtown.

I prezzi a Midtown, a differenza della maggior parte della città, non sono ai massimi storici, il che rende il quartiere un mercato allettante per gli acquirenti più giovani alla ricerca della prima casa. Tuttavia, l’offerta si sta assottigliando e i prezzi aumentando, segno che questo momento favorevole ai compratori non durerà a lungo.

Il prezzo mediano di un bilocale a Midtown è di poco inferiore a 1,4 milioni di dollari, in aumento rispetto all’anno scorso, ma in calo rispetto al picco storico di 1,6 milioni.

Negli ultimi tre mesi, la domanda di spazi commerciali a Midtown ha registrato un’impennata tra i marchi healthy e fitness più “cool”, segno che il quartiere sta diventando più giovane, infatti le società non investirebbero in aree senza la possibilità di incrociare il loro target.

Vai al sito di Riccardo Ravasini Ravarealty

Nessun Commento

Rispondi