Il private equity punta sugli appartamenti di New York City

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Blackstone Group ha acquistato la torre progettata da Frank Gehry al numero 8 di Spruce Street nel Financial District per 930 milioni di dollari. Con le sue circa 900 unità si tratta del più grande affare per un immobile multifamiliare di quest’anno a New York, e ha contribuito a spingere il mercato vicino a un livello record.

D’altra parte, le grosse operazioni nel mercato del multifamily di oggi sono diverse rispetto a quelle ad alto rendimento di ieri. La vecchia usanza di acquistare vecchie proprietà con un alto componente di appartamenti a canone concordato e puntare sulla conversione al mercato libero per poi rivendere, è stata soppiantata dal nuovo trend che vede le società più concentrate sul mercato dei palazzi residenziali “liberi” con un grande flusso di denaro.

Nella prima metà dell’anno le vendite di immobili multifamiliari a Manhattan hanno totalizzato un valore di 4,4 miliardi di dollari; l’ultima volta che era stato raggiunto questo traguardo fu nella seconda metà del 2015, al culmine della ripresa post crisi del 2008.

New York in questo momento è anche, relativamente parlando, un affare per gli investitori.

I tassi di interesse per gli immobili multifamiliari di New York sono ora del 5,2%, molto più alti della media nazionale del 3% (per le città più appetibili), il che significa essenzialmente che, mentre gli altri mercati nazionali diventavano sempre più caldi, New York diventava un’alternativa meno costosa.

Gli investitori che negli ultimi anni hanno disinvestito denaro dalla città a favore di aree ad alta crescita come la Sun Belt, ora si stanno muovendo al contrario, vendendo dai mercati secondari e comprando, nuovamente, nella Grande Mela.

Un agosto caldo per gli affitti degli uffici

Le aziende vogliono ancora un pezzo della Grande Mela. Nel mese di agosto sono stati affittati circa 3,4 milioni di piedi quadrati di uffici (circa 315.870 mq), la cifra più alta dal gennaio 2020, data di insorgenza dei primi casi di Covid.

In particolare, lo spazio a Midtown è sempre più difficile da trovare, infatti, per il sesto mese consecutivo, sono stati affittati più spazi di quelli che si sono resi disponibili. Come del resto in tutta Manhattan. Tuttavia, da marzo 2020 lo spazio disponibile per uffici a Midtown è aumentato del +36%. Un aumento modesto in realtà rispetto a Midtown South (dove è più che raddoppiato), Downtown (+95%) e Manhattan nel suo complesso (+67%). Da notare come al momento i potenziali conduttori commerciali di Manhattan abbiano circa 90 milioni di piedi quadrati (circa 8.360.000 mq) tra cui scegliere.

Per la cronaca, gli affitti medi annui per piede quadrato a Midtown, Midtown South e Downtown ad agosto erano rispettivamente di 79,55 dollari, 80,90 dollari e 59,21 dollari (circa 845, 867 e
640 dollari per metro quadrato).

Un occhio al mercato del lusso a Manhattan

A Manhattan ogni settimana vengono messe sul mercato delle proprietà a prezzi che sembrano folli… e lo sono!

Sono state 83 le proprietà vendute a partire dai 4 milioni di dollari a luglio 2022, 57 in meno rispetto a giugno. Il prezzo medio di vendita è stato di 8.478.817 dollari, in rialzo del +15%; mentre il prezzo mediano si è assestato a quota 5.867.000 dollari, in calo dello -3,8%. Il fattore di negoziabilità, ovvero lo sconto medio sul prezzo di richiesta è stato del 3,16%, praticamente inalterato rispetto al mese precedente (3,19%). Il ritmo del mercato si è velocizzato, in quanto i giorni medi di presenza sul mercato sono stati 180 rispetto ai 220 del mese precedente.

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