Architettura e giornata mondiale della scuola: la celebrazione passa per la salubrità

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pacentro scuole

La pandemia ha mutato il volto della scuola, traslandola nella dimensione digitale come mai era successo prima e aprendo interrogativi sulla salubrità degli spazi negli edifici scolastici destinati a ogni grado di istruzione.

Risale al 2020 la ricerca sulla qualità dell’aria a scuola, promossa da Libera Università di Bolzano – con la collaborazione di ricercatori e dottorandi dell’Università IUAV di Venezia e delle Università di Trento e Padova.

Lo studio fotografava la condizione pre-pandemia, rilevando che in un campione scolastico di 5 classi monitorate, la questa soglia massima di co2 era stata superata per oltre l’80% del tempo.

Per tutte le aule, la portata di ventilazione registrata si era inoltre attestata sotto la soglia minima prescritta per oltre il 95% del tempo di esposizione.

A prescindere dal ricorso all’illuminazione artificiale, i valori di illuminamento sul piano di lavoro erano quindi stati molto inferiori rispetto alla soglia minima di 500 lx per la quasi totalità del periodo monitorato, e molto spesso sotto i 300 lx. La disponibilità della luce naturale era stata molto ridotta in conseguenza dell’uso delle tapparelle, necessario per limitare i fenomeni di abbagliamento.

Infine uno sguardo alla temperatura: nel periodo invernale, i valori di temperatura prescritti per le aule scolastiche, considerando attività sedentarie e un livello medio di aspettativa, erano compresi fra 20 e 24°C. Le misurazioni erano rientrate nel range suggerito per oltre l’80% circa del tempo di esposizione.

A scuola non tira una buona aria

Ecco che da quella ricerca emergeva che nelle scuole italiane non tirava una buona aria e qualche giorno fa è stata annunciata la notizia della pubblicazione di una prassi da parte di Uni per il monitoraggio dell’aria nelle scuole.

Gli interventi più attuali guardano ad edifici scolastici che tengono in considerazione le condizioni di salubrità, un aspetto che la giornata mondiale dell’istruzione invita a considerare.

Da Pacentro alle aule magne di nuova generazione

Un selezione di edifici guarda al nuovo polo scolastico di Pacentro, l’Aquila, firmato da Mario Cucinella architects, che dopo il sisma sarà restituito alla comunità e accoglierà di nuovo i suoi 80 studenti.

Il progetto è stato realizzato a partire da un percorso di progettazione partecipata avviato nel 2015 grazie al coinvolgimento della comunità, con la partecipazione di studenti, insegnanti, grazie alla collaborazione con ActionAid e l’associazione Viviamolaq.

Sulla base dei desideri espressi dalla comunità, l’architettura avrà una forma circolare – che richiama la celebre frase di Munari “la prima cosa che disegna un bambino assomiglia ad un cerchio” – con al proprio interno alberi e giardini. La struttura all’esterno sarà una duna quasi mimetizzata nel suggestivo paesaggio appenninico circostante; mentre all’interno a partire dal grande atrio centrale della piazza si generano tutti gli altri spazi della scuola, pensati seguendo il concetto di didattica basata sulla teoria del “learning landscape“, con ambienti interni visibili e strutturati per l’apprendimento, flessibili e con pareti trasparenti con aree di apprendimento svincolate dal tradizionale concetto di aula.

Vi è quindi il progetto di Beretta Associati per l’università Cattolica del Sacro Cuore nella ex Caserma Garibaldi, Milano.

A pochi passi dalla Basilica di Sant’Ambrogio, Beretta Associati interviene riqualificando la Caserma Garibaldi per convertirla come nuova sede della vicina Università Cattolica.

Aggiungendosi alla storica sede di Largo Gemelli, l’intenzione dell’Istituzione è infatti quella di creare un grande campus universitario ottimizzando gli spazi interni oggi occupati dalla caserma.

L’intervento che verrà condotto dallo studio milanese consiste quindi nella costruzione di un volume ipogeo in corrispondenza del cortile nord, dove verranno realizzati un’aula magna da 776 posti ed un complesso di aule di grandi dimensioni per arrivare a coprire 2500 posti. Nel pieno rispetto dell’edificio esistente, il nuovo volume, realizzato con un carattere contemporaneo, sarà semplice e simile ad un pozzo di luce che ospiterà ingresso e collegamenti verticali agli ampi spazi sottostanti.

Firmato da Progetto Cmr l’executive architect per nuovo campus Bocconi e sport center.

Progetto Cmr ha seguito il progetto esecutivo e la direzione lavori del nuovo centro sportivo il cui progetto architettonico è stato firmato, come l’intero campus, da Sanaa. studio di architettura giapponese.

Un progetto che comprende un pensionato da 300 posti inaugurato nel 2018, la sede di Sda Bocconi school of management con aule e uffici, inaugurata l’anno dopo, e ora il nuovo centro sportivo.

Progetto Cmr era già stata coinvolta già nel 2013 con il ruolo di Executive Architect di Sanaa per i lavori di realizzazione delle aule e degli uffici del nuovo campus. 

Inaugurato a ottobre 2021, il Bocconi sport center si sviluppa su quattro piani, oltre al piano terra che accoglie la reception. Al piano interrato si trova l’area delle piscine dotata da una vasca olimpionica da 50 metri ed una da 25 metri. Al primo piano vi è la sede dell’area fitness. Il secondo piano ospita la Bocconi Sport Arena, l’area di gioco, sulla quale affaccia una tribuna retrattile elettrica da 400 posti, è polifunzionale e può ospitare partite di basket, pallavolo e calcio a cinque. Al terzo ed ultimo piano si trova la running track; un anello sospeso di circa 220 metri, per correre. L’impianto è stato progettato – coerentemente ai paradigmi del Design for All – per essere completamente fruibile da persone con disabilità, siano essi atleti, studenti o ospiti delle manifestazioni che si terranno allo Sport Center.

Ancora Progetto Cmr per Università Cattolica del Sacro Cuore, nuova aula Gemelli, nel campus principale in Sant’Ambrogio. L’aula è in posizione centrale rispetto ai due chiostri Bramanteschi ed è la più grande di tutta l’università, con 650 posti a sedere. Il progetto ha previsto la riqualificazione degli spazi interni, con l’obiettivo di migliorare le performance acustiche e climatiche dello spazio, grazie all’inserimento di pareti laterali con rivestimento acustico utilizzato anche per i soffitti e le scrivanie.

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