Il bacio gigante di pietra, bello anche da immaginare

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Per la scultura Beso (bacio) dell’artista cubano Wilfredo Prieto installata a luglio a CityLife, la nostra squadra di PM, guidata da Alberto Caccia con la fattiva collaborazione di Paride Falcetti, si è occupata del progetto definitivo esecutivo, del coordinamento delle operazioni di cantiere e dei servizi tecnici legati alla messa in opera dimostrando ancora una volta l’approccio trasversale su varie iniziative e vari mercati della nostra area di Project Management.

Installata all’ingresso del parco, la scultura si compone di due rocce di tonalite dell’Adamello. Le indicazioni di Prieto erano state tassative: i due pezzi, che accostati fra loro formano un bacio, dovevano essere gemelli ed essere massi erratici, ovvero blocchi di pietra trasportati dai ghiacciai lontano dal loro luogo d’origine, quindi modellati dalla natura e non dall’uomo. Perché il senso dell’opera sta nel contrasto fra la pietra grezza e millenaria delle Dolomiti e il paesaggio antropizzato dei grattacieli sullo sfondo. Le rocce sono state scovate in Val di Genova, in Trentino, a sette metri di profondità, e diventate arte (anche) grazie a Lombardini22 e a Pedretti Graniti, che ha scovato e cavato i blocchi di pietra, e a Gruber Logistics, che ha fornito i servizi logistici per il progetto.

L’arte fa da sempre parte dell’identità di Lombardini22, ora con Artlane e con tutti i servizi che sappiamo offrire diventa un motore di nuove progettualità ed esperienze per la città. L’arte partecipa al rinnovamento costante di Milano: la scultura di Prieto fa infatti parte del progetto curato da Roberto Pinto che trasformerà il parco di CityLife in un museo d’arte contemporanea a cielo aperto che a regime ospiterà 20 sculture site specific realizzate da 12 artisti a chiamata e otto giovani under 40 che hanno vinto un concorso.

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