Albanese: “L’abolizione dell’incompatibilità riporta l’agente al centro della transazione”

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“L’eliminazione dell’incompatibilità tra mediazione creditizia e mediazione immobiliare? Una grande opportunità per gli agenti immobiliari e per l’evoluzione della professione”. Così Vincenzo Albanese, presidente di Fimaa Milomb, in merito all’approvazione del Ddl Concorrenza (divenuto quindi legge) che, di fatto, consente nuovamente agli agenti immobiliari di proporre soluzioni finanziarie (essenzialmente mutui per l’acquisto degli immobili) a chi varca la soglia dell’agenzia in cerca di casa.

Domanda: Presidente, la sua posizione rispetto all’incompatibilità è stata sempre contraria e coerente, ma a livello nazionale Fimaa si è battuta per il mantenimento della separazione delle due professioni…
Risposta: All’interno della Federazione nazionale si sono manifestati sin da subito due pensieri divergenti: molti territori, tra i quali i più rappresentativi, favorevoli all’abolizione dell’incompatibilità per poter tornare a parlare di mutuo ai propri clienti, la Federazione nazionale sostenitrice della netta separazione dei due comparti. Ritengo che non ci sia stato nemmeno un adeguato e preventivo confronto interno su un tema di tale portata e che sia stata fatta una politica a favore di una sola parte dei rappresentati sindacalmente, in contrasto con i princìpi base dell’essere associazione di categoria.

D: Il risultato non è stato però dei migliori, no?
R: Questa volta non si può fare finta di nulla… L’emendamento approvato nel Ddl Concorrenza, che annulla quello a favore della incompatibilità voluto da Fimaa Italia solo pochi mesi fa, è stato approvato a larga maggioranza, trasversalmente a tutte le rappresentanze politiche, offre nuove opportunità ad ambo i settori, immobiliare e creditizio. Oltretutto, il 98% degli associati Fimaa in Italia sono agenti immobiliari e solo la parte restante sono società di mediazione creditizia: se il precedente emendamento creava un netto squilibrio, l’aspetto positivo è che ora gli interessi dei rappresentati sono tutelati.

D: E se volessimo guardare agli aspetti negativi, invece?
R: Non mi piace constatare che, ancora una volta e troppo spesso, l’evoluzione della professione di agente immobiliare avviene per via normativa mentre dovrebbe derivare da una condivisione interna, a livello associativo, con il coinvolgimento dei territori. E comunque, in generale, la nostra è una professione che fa ancora fatica a cavalcare il cambiamento, pensare di provocarlo è ancora un concetto distante.

D: Torniamo alla legge sulla concorrenza, ora che succede?
R: Per gli agenti immobiliari si apre un’ottima opportunità di sviluppo professionale nonché di business. In primo luogo l’agente immobiliare torna al centro della compravendita, dall’inizio sino alla conclusione dello scambio. Il cliente può interfacciarsi con un unico referente, che coordina le parti in causa e che parla un’unica lingua, che può avere chiara la situazione sin dai primi passi importanti della compravendita.

D: Cioè?
R: Cioè, fin dal momento della proposta di acquisto: se l’agente immobiliare può avere una visione chiara di tutta la situazione, compresa la finanziabilità del cliente, il buon esito della compravendita è più probabile, potendo evitare brutte sorprese dell’ultima ora e dispersione di tempi e di costi, con soddisfazione di tutte e parti.

D: Per i clienti che vantaggi ci sono?
R: Una sana concorrenza è sempre vantaggiosa per i clienti, come minimo in termini di oneri e costi complessivi. Fondamentale, al di là di tutti gli strumenti anche tecnologici che possono migliorare il lavoro e abbattere i costi e che quindi vanno attentamente considerati, resta la fiducia instaurata con il cliente. Più l’agenzia diventa interlocutore unico e professionale, più il fattore fiducia diventa determinante: questo deve far migliorare gli operatori in termini di professionalità, competenze e deontologia.

D: A questo proposito, gli agenti immobiliari sono preparati per fare anche i mediatori creditizi?
R: Nel caso della mediazione creditizia la competenza e la professionalità dell’agente immobiliare passano attraverso le adeguate qualifiche per gli appositi ruoli, la formazione e tutto quanto previsto dalla legge. Il venire meno dell’incompatibilità non genera un obbligo, ma offre una grande opportunità. Chi vuole coglierla dovrà ovviamente adeguarsi agli obblighi previsti: anche per questo, Fimaa Milomb si sta già muovendo per poter offrire ai propri Associati assistenza, formazione, convenzioni e servizi specifici per questo nuovo capitolo professionale.

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