Voci da New York: come la Grande Mela affronta il coronavirus

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Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha indetto un ordine esecutivo che ha messo lo stato in quella che lui chiama una “pausa“. Tutti i negozi e i servizi non essenziali, tra cui le agenzie immobiliari, dovranno stare chiusi o permettere lo smart working ai propri dipendenti, insomma ci si aspetta che molta della popolazione stia a casa, con pochissime eccezioni.

“Dobbiamo far sì che ognuno sia al sicuro, o nessuno lo sarà”, queste le parole di Cuomo durante la conferenza stampa indetta per annunciare le nuove regole.

Gli hotel stanno chiudendo. L’Mta ha ridotto il servizio di metropolitana. A Broadway tutti i musical sono sospesi. Molti musei di New York City sono chiusi. Gli eventi sportivi sono in sospeso. Eventi artistici e di design sono stati rinviati o cancellati. I parchi di New York City rimangono aperti, le strutture all’interno dei parchi, tuttavia, sono chiuse, a eccezione dei parchi giochi. Alcuni singoli parchi hanno annunciato che non accoglieranno più i visitatori come la High Line, ad esempio, che è ora chiusa.

E’ consentito ai residenti di uscire all’aperto, ma distanza di sicurezza l’uno dall’altro.
(fonte: Curbed NYC Immagine: Curbed NYC)

Come sta affrontando il coronavirus il settore immobiliare di New York City?

Alla luce della pandemia Cuomo ha dichiarato che i pagamenti dei mutui e i pignoramenti a New York saranno sospesi per 90 giorni. Ci saranno anche, un periodo di tolleranza per le modifiche ai prestiti, nessuna segnalazione negativa agli uffici di credito e nessuna commissione di pagamento in ritardo ed online per i prossimi tre mesi.

Gli sfratti sono stati sospesi. Lo stato di New York ha sospeso sia le procedure di sfratto che le attese per gli ordini di sfratto fino a nuovo avviso.

Alcuni legislatori vogliono sospendere le costruzioni in città, sia per proteggere i lavoratori sia per deviare risorse verso progetti più cruciali.

Cuomo ha autorizzato i notai nello Stato di New York a firmare gli atti virtualmente, una mossa che farà muovere gli immobili sulla scia dell’annuncio secondo cui solo i lavoratori essenziali potranno recarsi al lavoro. I broker e gli avvocati hanno affermato che la mossa, positiva per gli affari in generale, faciliterebbe le trattative immobiliari in sospeso e impedirebbe l’effetto imbuto per i rogiti ad emergenza finita.
(fonte: Curbed NYC e The Real Deal)

Passerà anche questa

Possiamo rimpiazzare la paura con i fatti. Il mercato immobiliare di New York ha dimostrato negli ultimi secoli di essere uno dei mercati più sicuri e appetibili del mondo e sarà in grado di superare anche questo.

Qui di seguito alcuni estratti dell’analisi sul mercato immobiliare Usa da parte degli esperti Brian Buffini e Lawrence Yun (Capo Economista dell’associazione americana dei mediatori) pubblicata su Youtube:
• Il paese in passato ha affrontato molte, molte diverse crisi.
• In ogni caso, questa sarà una situazione a breve termine rispetto a quella che abbiamo affrontato con l’ultima recessione.
• Se sarà di breve durata, si può prevedere un rimbalzo immobiliare piuttosto forte dopo uno o due mesi di attività piuttosto fiacca.
• Se l’impatto del coronavirus sarà di breve durata, vedremo un mercato di fine estate piuttosto robusto entrare nel mercato autunnale.
• Gli immobili sono su un terreno molto solido se si dovesse verificare una recessione, soprattutto se confrontati con l’ultima crisi finanziaria.
• Nel breve periodo potrebbero esserci meno acquirenti sul mercato, il che significa meno concorrenza ed una migliore potenziale negoziazione per chi vorrà cogliere l’opportunità.

Una prospettiva un po ‘più a lungo termine sembra essere un ottimo rimedio per il panico a breve termine. E anche se dovesse volerci un pò più di tempo per contenere l’emergenza, le fondamenta del mercato immobiliare sono così solide che nel lungo periodo le cose si riprenderanno sicuramente bene.

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