A Cassano d’Adda (MI) un edificio anni 80 diventa distretto di comunicazione

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Il progetto della nuova sede D’Adda27 a Cassano D’Adda (MI) ha interessato la riqualificazione di un edificio anni Ottanta firmata dallo studio Isacco Brioschi Architetti: un “distretto” di 1700 mq che riunisce in un unico edificio cinque agenzie di comunicazione e un gruppo di oltre cento professionisti.

Nella doppia ottica di ottimizzare i costi di ristrutturazione e di realizzare un progetto attento alla sostenibilità, la conversione degli spazi ha interessato l’aspetto funzionale, calibrando la suddivisione tra spazi di lavoro assegnati e aree dedicate alla condivisione e alla connessione di realtà differenti ma integrate. Il leitmotiv del progetto di uffici sono l’illusionismo prospettico, l’uso del colore per creare i percorsi tra gli interni e il gioco tra contrasti, all’insegna di una leggerezza tangibile, quasi a sottolineare la sostanziale concretezza del lavoro creativo che si svolge all’interno del distretto di comunicazione.

Molti elementi preesistenti dell’edificio sono stati conservati, apportando attente modifiche che ne permettessero l’integrazione nel nuovo. Il tutto grazie anche alla collaborazione dei furniture partner DVO (arredi) e Marte (sedute), un connubio in grado di trasmettere con i propri arredi e complementi la forma e la sostanza di una utilità improntata alla qualità dei materiali.

Nella sala riunioni, DVO è stata scelta per la fornitura dei lunghi tavoli operativi con piano bianco della serie DV 802, mentre le sedie a cinque razze su ruote azzurro cielo in polipropilene sono della serie Alfa di Marte; l’illuminazione è stata realizzata prediligendo lunghi e sottili neon sospesi di LuceTu, che sembrano quasi fluttuare nell’aria, e che, insieme alle tende a ridosso di alcune pareti della sala, smaterializzano le superfici.

Negli open space, pavimento e soffitti sono quelli originali degli anni Ottanta; le aree di lavoro sono allestite con workstation rimodulabili, tavoli riunioni e arredi in total white delle collezioni DV802 e DV503 di DVO, delimitate da pannelli acustici autoportanti e mobili, coordinati nel colore blu con i pannelli fonoassorbenti sospesi al soffitto e i pannelli divisori dei piani di lavoro scelti nella produzione Slalom.

Un altro spazio dove vecchio e nuovo sono stati integrati è la buvette, introdotta da una grande vetrata trasparente retroilluminata, su cui si alternano immagini evocative grazie all’effetto ologramma consentito da un particolare proiettore. È anche una sala meeting informale con zona break dove i pouf si alternano ai divanetti bassi con ricarica usb DV650-Refuge, sempre di DVO. Qui l’illusione ottica è particolarmente evidente: lo spazio sembra spaccato in due, la cesura netta è data dal colore blu con cui sono stati verniciati tutti gli elementi di una porzione del volume, dalle pareti agli arredi, dalla luce agli infissi. Un escamotage per riutilizzare parte di arredi preesistenti, con un’attenzione al progetto sostenibile, completato dall’inserimento di piante per realizzare un ambiente più rilassante e attento al benessere, regolando il tasso di umidità negli spazi chiusi.

di Danilo Premoli – Office Observer

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