Tétris: orti, alveari e terrazzi per gli uffici green del futuro

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uffici verdi

Terrazzi dove i dipendenti possono coltivare l’orto e installare alveari, spazi relax dove la natura è protagonista e sale riunioni dal design biofilico: queste sono le nuove tendenze degli uffici green secondo Tétris Italia.

Spazi verdi interni ed esterni per gli uffici del futuro

Gli uffici del futuro avranno spazi verdi sia all’interno che all’esterno per favorire il benessere dei dipendenti, tutelare specie in difficoltà e favorire prodotti a kilometro zero

Avere un orto sul terrazzo del proprio ufficio dove poter raccogliere l’insalata a kilometro zero non è più una fantasia ma una tendenza destinata a diffondersi negli uffici di tutto il mondo.

Numerosi studi hanno dimostrato quanto sia importante per il benessere psico-fisico avere un contatto con la natura anche durante le ore in ufficio, well being e green sono sempre più concetti collegati tra loro e gli uffici del futuro sono destinati a essere sempre più verdi sia al proprio interno che all’esterno.

Non è solo una questione di estetica, l’uso di materiali naturali è sempre più legato al fatto che le aziende vogliono riflettere i propri valori e gli obiettivi di sostenibilità in tutto l’ambiente di lavoro.

Ne sono un esempio le pareti verdi nelle sale riunioni.

L’utilizzo di elementi naturali ha un grande vantaggio: la durata che può differenziarli dai prodotti più economici, gli attestati benefici sulla psiche dei dipendenti e il contributo nel favorire il mantenimento di una buona qualità dell’aria rendendo così l’ambiente più salutare.

Anche il modo in cui molte aziende si approcciano al design degli spazi è cambiato in modo significativo negli ultimi anni, con maggiore attenzione ad ambienti flessibili, stimolanti e aperti che incoraggiano l’interazione e si concentrano maggiormente sulle esigenze e le preferenze dei dipendenti.

Orti e terrazzi verdi come benefit per i dipendenti

Per quanto riguarda gli spazi verdi esterni, gli orti e i giardini di erbe aromatiche non sono apprezzati solo per la loro estetica di per sé molto piacevole ma sono considerati un vero e proprio benefit per i dipendenti.

Sempre più aziende nella scelta dei loro spazi di lavoro valutano infatti la possibilità di avere a loro disposizione anche spazi all’aperto conviviali. Salire sulla terrazza del palazzo e raccogliere del basilico fresco per la cena in futuro non è più un’utopia ma una pratica salutare per il benessere dei dipendenti che consente allo stesso tempo di prendere un po’ di aria fresca, entrare in contatto con la natura e beneficiare dei prodotti biologici a disposizione.

I luoghi di lavoro più all’avanguardia stanno introducendo al loro interno, o meglio esterno, orti verticali dove si coltivano erbe aromatiche o terrazze soleggiate dove piantare prodotti orticoli o ancora, nelle aree break, cassette per la coltivazione di insalata mettendo così a disposizione dei dipendenti altri spazi verdi in cui rilassarsi.

Alcune realtà si stanno impegnando anche per salvaguardare alcune specie in difficoltà.

L’apicoltura urbana ha fatto il suo ingresso in numerosi progetti di csr di diverse aziende e realtà industriali e oggi si trovano alveari sui tetti di tantissime città in tutto il mondo.

Ne è un esempio Carrefour che ha abbracciato un progetto a sostegno delle api in Francia, dove ha installato alcuni alveari sui tetti dei propri magazzini e, in collaborazione con gli apicoltori locali, ha iniziato a produrre miele e attualmente, partendo dagli Orti di Via Padova a Milano, sta espandendo questa iniziativa anche in Italia.

“Poiché sempre più aziende danno priorità alla salute e al benessere del loro personale, il design biofilico non è più un’area di nicchia”, spiega Philippe Sourdois, managing director di Tétris Italia. “Spazi interni leggeri, ariosi, pieni di piante e riposanti sono alcuni degli attributi più importanti di un edificio sano, e possono contribuire a mitigare lo stress e i livelli di ansia dei dipendenti. I giardini aziendali possono avere un impatto significativo anche sulla comunità locale. Le aziende potrebbero donare i prodotti raccolti a qualche organizzazione ONG del territorio o invitare la comunità stessa a prendersi cura dei giardini e usufruire dei prodotti, instaurando allo stesso tempo relazioni forti e sostenibili”.

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