Superbonus 110%, pubblicata la guida dell’Agenzia delle Entrate

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Foto di Stefano Ferrario da Pixabay

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida al superbonus 110%. Si tratta di un documento che fornisce le indicazioni sull’agevolazione dedicata al miglioramento energetico e sismico degli edifici e propone una serie di casi pratici per spiegarne l’applicazione. E’ un tassello fondamentale per l’applicazione della legge di conversione del decreto Rilancio nella parte riguardante i bonus edilizi. L’altro è il decreto attuativo del Mise, di cui è già stata diffusa una bozza.

La Gguida illustra, attraverso una serie di casi pratici, tutto quello che c’è da sapere sull’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio. L’incentivo consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per quelli antisismici. Accanto al Superbonus 110% per gli interventi di risparmio energetico più impegnativi, inoltre, è confermata la possibilità di sconto in fattura o cessione del credito anche per gli interventi edilizi con aliquota ordinaria (bonus ristrutturazioni 50% bonus facciate e ecobonus).

Viene insomma confermato quanto emerso nell’intervista fatta da Re2 a Davide Guida, responsabile del Progetto ecobonus di Gabetti Lab, che non in campo non ci sia solo un nuovo bonus in favore dell’edilizia, ma di un tentativo di riordino e messa a sistema delle diverse agevolazioni in essere, con il risultato di privilegiare operazioni di recupero complessivo degli edifici, piuttosto che interventi puntuali su vari aspetti migliorativi degli immobili.

Superbonus solo per i lavori “trainanti”

La detrazione al 110% riguarda le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 in riferimento:
• a specifici interventi di efficienza energetica,
• all’adozione di misure antisismiche sugli edifici,
• all’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica
• all’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Sono esclusi dall’agevolazione gli immobili accatastati A/1, A/8 e A/9 (quelli considerati di lusso e i palazzi storici).

Riqualificazione energetica

La detrazione Irpef/Ires per lavori di efficienza energetica, ordinariamente prevista al 65 o 50% (articolo 14, Dl 63/2013), è prevista nella misura potenziata al 110% per gli interventi di:

• Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate riguardanti l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. Il bonus per il cappotto termico va calcolato su un importo massimo di spesa non superiore a:
– 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno (“villette a schiera”)
– 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se non sono più di otto
– 30mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se sono più di otto.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal Dm 11 ottobre 2017.

• Sostituzione, nell’ambito di lavori sulle parti comuni degli edifici in condominio, degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria:
– a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (regolamento Ue n. 811/2013)
– a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
– a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
– di microcogenerazione
– a collettori solari.

Esclusivamente nei comuni montani non interessati da procedure di infrazione sulla qualità dell’aria per mancato rispetto dei valori limite di biossido di azoto, è agevolato anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

La detrazione spetta anche per i costi di smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito e va calcolata su un tetto di spesa non superiore a:

– 20mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se non sono più di otto
– 15mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se sono più di otto.

• Sostituzione, in edifici unifamiliari o “villette a schiera”, degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria:
– a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto
– a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
– di microcogenerazione
– a collettori solari.

Esclusivamente nelle aree non metanizzate nei comuni non interessati da procedure di infrazione sulla qualità dell’aria, è agevolata anche la sostituzione con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle (Dm 7 novembre 2017), mentre nei comuni montani non interessati da procedure di infrazione va bene anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

La detrazione, che spetta anche per i costi di smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito, va calcolata su un tetto di spesa non superiore a 30mila euro.

Se rispettosi dei requisiti minimi di prestazione energetica, sono ammessi al superbonus anche gli interventi eseguiti attraverso la demolizione e ricostruzione dell’edificio.

Inoltre, la detrazione del 110% si estende – nei limiti di spesa previsti specificamente per ciascun tipo di intervento – a tutte le altre opere di efficienza energetica ammesse all’ecobonus tradizionale (come l’acquisto e posa in opera di schermature solari nonché di finestre comprensive di infissi), se le stesse sono realizzate insieme ad almeno uno dei lavori trainanti indicati in precedenza.

Il Superbonus per gli interventi antisismici

Per quanto riguarda gli interventi antisismici, sono ammesse alla detrazione del 110% le spese sostenute per interventi di messa in sicurezza statica degli edifici (ordinariamente agevolate con la detrazione del 50%) o di riduzione del rischio sismico con passaggio a una classe inferiore (fino a oggi, con bonus del 70% per le case singole e del 75% per i condomìni) o a due classi (80% per le case singole, 85% per i condomìni), con procedure autorizzatorie iniziate dopo il 1° gennaio 2017.

Deve trattarsi di edifici residenziali o produttivi, situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (Dpcm 20 marzo 2003).

L’agevolazione al 110% riguarda anche in caso di sismabonus acquisti, cioè quando, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, si comprano unità immobiliari che sono state realizzate, in quelle stesse zone 1, 2 e 3, da imprese di costruzione e ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico.

Qualora l’avente diritto al superbonus opti, in luogo della fruizione della detrazione, per la cessione del corrispondente credito a un’impresa di assicurazione e, contestualmente, stipuli una polizza contro il rischio di eventi calamitosi per immobili abitativi, i relativi premi saranno detraibili nella misura del 90%, anziché dell’ordinario 19% (articolo 15, comma 1, lettera f-bis, Tuir).

Il superbonus, infine, spetta pure per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, se eseguita congiuntamente a uno degli interventi “trainanti”.
Impianti solari fotovoltaici

Impianti solari fotovoltaici

Il Superbonus al 110% anche per le spese di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, a condizione che avvenga insieme a uno degli interventi “trainanti” di riqualificazione energetica o di miglioramento sismico.

Il tetto di spesa agevolabile è di 48mila euro, con l’ulteriore limite di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale, ridotto a 1.600 euro in caso di interventi di “ristrutturazione edilizia”, di “nuova costruzione” o di “ristrutturazione urbanistica” (articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), Dpr 380/2001).

Fruisce del bonus pure l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, nello stesso limite complessivo di spesa e in quello di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo.

La detrazione per gli impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, che non è cumulabile con altri incentivi o forme di agevolazione previste dalla normativa europea, nazionale e regionale (compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto), è subordinata alla cessione in favore del Gestore dei servizi energetici dell’energia non autoconsumata in sito o non condivisa per l’autoconsumo.

Ricarica di veicoli elettrici

L’ultima tipologia di interventi ammessi al superbonus del 110% è l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Anche in questo caso è però necessario un intervento “trainante”.

I beneficiari del Superbonus 110%

Possono fruire del superbonus nella misura del 110%:

• i condomìni
• le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti o professioni (al massimo su due unità immobiliari, oltre agli interventi sulle parti comuni), che possiedono o detengono l’immobile al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente l’avvio
• gli istituti autonomi case popolari comunque denominati e gli enti con le stesse finalità sociali in possesso dei requisiti previsti dalla legislazione europea in materia di in house providing
• le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi su immobili assegnati ai propri soci
• gli enti del Terzo settore, ossia le Onlus, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano
• le associazioni e le società sportive dilettantistiche, esclusivamente per i lavori su immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Per accedere al superbonus, gli interventi “trainanti” devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Il contribuente dovrà ottenere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, nonché dai responsabili dei Caf.

Il contribuente dovrà, inoltre, procurarsi un’attestazione o asseverazione dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche (o dei professionisti incaricati della progettazione strutturale o della direzione dei lavori) che certifichi l’esistenza dei requisiti tecnici e la congruità delle spese sostenute.

Modalità di fruizione del superbonus

Il superbonus del 110% deve essere ripartito, tra gli aventi diritto, in cinque quote annuali di pari importo. E’ prevista per il contribuente la possibilità di optare per due soluzione alternative all’utilizzo del credito d’imposta in dichiarazione dei redditi:

• sconto in fattura fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati, il quale, poi, lo recupera come credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, utilizzabile in compensazione tramite F24 e con facoltà di cessione a soggetti terzi, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari
cessione del credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, a soggetti terzi, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione.

L’opzione può essere esercitata in relazione a ogni stato di avanzamento dei lavori, che, comunque, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo (ogni Sal deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento) e deve essere comunicata in via telematica.

Scarica la Guida_Superbonus110 dell’Agenzia delle entrate.

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