Come si è mosso l’immobiliare di New York nel Q4 2018

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Diamo un’occhiata ai dati sulle vendite a Manhattan nell’ultimo trimestre del 2018 e compariamoli con quelle dello stesso periodo ma dell’anno precedente.

Il trend più significante è quello della diminuzione delle transazioni. Questo è il quinto trimestre consecutivo con un abbassamento dei volumi di vendita. In particolare il volume delle vendite è in ribasso del -3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, momento durante il quale questo dato stava già iniziando a rallentare. Il volume delle transazioni è ben la di sotto alla media degli ultimi 10 anni per il quarto trimestre.

Sebbene la media dei prezzi sia salita del 3,5% ($1.964.000), la mediana riguardo le vendite su tutta Manhattan è scesa del -5,8%, appena sotto il tetto del $1M ($999,000).

D’altra parte però il tempo medio di permanenza di un immobile su mercato (ovvero quanto tempo passa tra la messa in vendita ed il contratto preliminare) è calato del -4,9%, ovvero intorno ai 93 giorni, il che significa che l’accordo tra la parte venditrice e l’acquirente si trova ora più velocemente comparando questo stesso periodo con il 2017. Questo ovviamente quando una proprietà trova l’acquirente adatto!

Il numero di proprietà a disposizione sul mercato (o inventario) è in aumento del 11,8% – siamo al momento oltre le 6.092 unità – per questo motivo anche l’absorption rate è in rialzo del 15,4%. Al momento ci vogliono 7,5 mesi prima che il mercato assorba tutto l’inventario ovvero prima che tutte le proprietà sul mercato siano vendute.

Cosa ci dicono questi dati?

Il mercato immobiliare di Manhattan è ancora, direi, in modalità di correzione similmente a quello che sta accadendo sui mercati azionari. Ma le fondamenta dell’economia sono piuttosto buone, la disoccupazione è bassa, le aziende investono, i loro conti sono in salute ed i consumatori stanno spendendo. New York continua ad attirare i migliori investimenti.

Quindi l’incertezza dei mercati non sembra essere completamente giustificata dallo stato attuale dell’economia, i mercati tendono ad essere alquanto lunatici. Secondo il mio umile parere la situazione attuale rappresenta, per chi desiderasse possedere un pezzo della grande mela, una delle migliori opportunità d’investimento degli ultimi sette anni.
Pensi di volerne approfittare?

LES

Parlando di possibilità di investimento il Lower East Side (o LES) è sicuramente un quartiere di Manhattan da tenere d’occhio.

Le ricerche di casa nella zona sono quasi raddoppiate nel 2018 così come come lo sono state nel 2017.

Parlando di sviluppo della zona prendiamo ad esempio l’Essex Crossing un gigantesco nuovo cantiere nel cuore del Lower East Side. Esteso su oltre nove lotti, i quasi 180.000 metri quadri dell’Essex Crossing includeranno 1.000 nuove residenze, parchi, 40.000 metri quadri di esercizi commerciali e 37.000 metri quadri di uffici.

La prima fase di questo megaprogetto si sta avviando verso il completamento e la seconda è in fase di perfezionamento. Una delle torri dedicate agli appartamenti in locazione, un palazzo di 26 piani chiamato The Essex e sito al 125 di Delancey Street, ha appena aperto le sue 98 residenze ai conduttori.

E se quanto detto finora non fosse abbastanza, il complesso vanta anche una propria fermata della metro per le linee F/M/J/Z; e sarà inoltre casa di un nuovo Cinema Multisala da 14 schermi la cui apertura è attesa entro fine anno, insieme al nuovo Essex Street Market e alla Market Line.

Le vendite presso il nuovo condominio 242 Broome, disegnato dal collettivo di architetti SHoP, hanno superato il 75%; lo stabile sarà anche nuova sede dell’International Center of Photography e di una sala da bowling i quali dovrebbero anche loro aprire i battenti entro fine anno e al 145 di Clinton street, dove quasi tutti i 211 appartamenti sono stati locati, sia Traders Joe’s che Target hanno aperto dei nuovi avamposti.

La metro L sarà sospesa… No!

Il Governatore dello Stato di New York, Andrew M. Cuomo, il 3 di gennaio ha annunciato che la linea L della metropolitana non necessiterà più di una completa sospensione del servizio, diventando istantaneamente l’eroe preferito da tutti i newyorkesi. Ma due settimane dopo nessuno sa ancora bene cosa accadrà.

Il nuovo piano di riparazione del tunnel è stato attaccato dai critici preoccupati per la sicurezza. Non è chiaro né per quanto tempo la soluzione durerà né quando le riparazioni avranno inizio. Il tutto necessiterà comunque dell’approvazione da parte degli ufficiali, sia locali che federali. In breve: per gli hipster di Williamsburg l’incertezza continua

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