Agnese Design sviluppa un recupero architettonico tra i vigneti

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Il progetto di Casa Oltraval nasce quando Gabriella Vettoretti della cantina La Tordera di Guia di Valdobbiadene si innamora di un rustico in mezzo ai vigneti di Guia. L’idea è da subito quella di crearne un Bed&Breakfast per condividere con ospiti da tutto il mondo la bellezza di questo territorio. Gabriella Vettoretti coinvolge Agnese Design di Gabriela Stramare sin dall’inizio della ristrutturazione in modo da assicurare un filo conduttore all’intero progetto.

Le ispirazioni per Casa Oltraval affondano le radici nella storia e nella cultura locale, abbracciando lo stile della committente: elegante e deciso. La filosofia adottata in questo lavoro riassume di fatto il modus operandi di Agnese Design: dare voce alla committente senza imporre uno stile, ma cercando di creare ambienti che rispettino l’essenza di chi li abita. All’inizio dei lavori vengono riscoperti gli originali muri portanti in pietra locale, che sono stati mantenuti e valorizzati. La travatura in legno di abete, uguale in tutta la struttura, è stata posata come in origine e laccata, cosi come le porte.

Per quanto riguarda le camere, l’ispirazione è derivata dalle etichette di altrettanti Prosecchi prodotti da La Tordera: Saomì (le viti del vigneto nel quale crescono le uve del Prosecco Saomì si specchiano nelle acque del torrente Teva, dando forma a sagome che sembrano voler rivivere anche nell’acqua. Il colore predominate è il cobalto); Brunei (espressione più tipica del territorio per La Tordera, la stanza Brunei è di un verde che richiama il paesaggio circostante); Alnè (i profumi e sentori dello spumante Alnè Extra Dry sono ricchi, ricordano frutta e fiori: così la camera Alnè è di un ricco rosso amaranto); Serrai (il Serrai Extra Dry risponde in pieno alla filosofia Natural Balance ed a una viticoltura sempre più green, per questo la stanza dedicata a questo vino ha i colori preziosi della terra).

L’obiettivo nella realizzazione di queste camere era il comfort assoluto per gli ospiti: tessuti caldi ed avvolgenti come il velluto dei letti e il lino a filato grosso delle tende. La carta da parati ha preso in prestito l’estetica campestre inglese, che si sposa con il territorio. Lo stesso motivo viene declinato in tutta la struttura: forme semplici ma impreziosite dai tessuti. “I miei progetti – precisa Gabriela Stramare – che riguardano sia residenze private che attività commerciali e strutture ricettive, traggono spunti che vengono dalle ispirazioni artistiche, dai viaggi e dalle maison selezionate”. E l’arte accomuna la committente e la designer: entrambe infatti sostengono attivamente la manifestazione internazionale di arte contemporanea Arte Laguna Prize.

di Danilo Premoli – Office Observer

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