Nuovo record: venduta la casa più costosa di sempre negli Usa

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L’attico al 220 di Central Park South, comprato questo gennaio dal miliardario Ken Griffin per la “ridicola” cifra di 239.958.219 di dollari (questo il prezzo esatto…non chiedetemi perchè) ha stabilito un nuovo record come prezzo più alto pagato da una persona per una casa negli Stati Uniti.

Secondo il Wall Street Journal l’attico, che è una combinazione di due diverse unità immobiliari, misura all’incirca 2.230 mq.

Il contratto preliminare relativo a questo immobile risale al 2015 e quindi il prezzo finale che vediamo oggi riflette quella che è stata la golden age del lusso e non quello del mercato attuale, più simile invece ad una lenta era glaciale del settore.

L’immobile-dipendenza di Griffin comunque non è un segreto. Le sue proprietà, tra le altre, includono: un immobile acquistato a Londra per 122 milioni di dollari ed alcuni piani del No. 9 Walton di Chicago acquistati per 58,75 milioni di dollari.

L’economista e filantropo infatti non è nemmeno nuovo allo stabilire dei record, lo sanno bene a Miami dove nel 2015 comprò un attico al Faena House per 60 milioni di dollari. Buon per lui! Il mercato ha bisogno di investitori così!

Questo nuovo record ci ricorda che sebbene il mercato non stia vivendo il suo miglior momento Nyc rimane sempre e comunque la città più incredibile del pianeta.

Continua il Boom del turismo per New York

Il New York Times ci informa che, secondo la Nyc & Company (organo ufficiale del turismo newyorkese), sono state 65,2 milioni le persone che hanno visitato la città durante l’ultimo anno. Per la maggior parte si tratta di turisti interni agli Stati Uniti, mentre sono Gran Bretagna e Cina rispettivamente con 1,24 e 1,1 milioni che comandano la classifica dei turisti stranieri.

Questo salto, rispetto ai 62,8 milioni di turisti registrati nel 2017 fa parte di un grande percorso di crescita, infatti questo è il nono anno consecutivo che si registra un aumento dei turisti, i quali, si stima, abbiano versato (nel 2018) nelle casse della città una cifra pari a 44 miliardi di dollari.

Nuove eventi e classiche attrazioni contribuiranno a questa crescita anche il prossimo anno. La Nyc & Company infatti stima che durante il 2019 il numero di turisti possa aumentare fino a 67 milioni.

In frenata il prezzo dei terreni a Manhattan

Dopo qualche anno di boom, nel 2015 gli investitori potevano contare su un prezzo medio solido per un metro quadro di terra a Manhattan, fissato intorno ai 7.450 dollari. Successivamente tra il 2015 ed il 2016 il volume per dollaro totale dei lotti al sotto della 96esima strada crollò del 55% da 5,8 a 2,6 miliardi di dollari. Questo volume scese ancora del 37% nel 2017, secondo i dati forniti dai broker dall’Ariel Property Advisors. Sebbene l’anno scorso i prezzi abbiano registrato un piccolo riassestamento, siamo ora di nuovo ai livelli del 2015 e il numero di transazioni è ancora parecchio basso.

Nel 2015, furono 125 le trattative registrate a Manhattan per terreni al di sotto della 96esima. 59 invece quelle registrate nel 2018. Un calo del 53%.

Prendendo in considerazione l’intera città invece (al di fuori di Staten Island) la situazione migliora, ma non in maniera sconvolgente.

Oltre che ai prezzi alti dei terreni ed al mercato non floridissimo dei condo, i costruttori si stanno tirando indietro per molti altri motivi tra cui: interessi molto alti, l’ abrogazione del 421a tax abatement, ed un tasso Libor che salendo alle stelle ha aumentato sensibilmente i costi di costruzione.

Questa frenata delle transazioni dei terreni però è in realtà una buona notizia per il mercato, che ha così la possibilità di “respirare” ed assorbire l’abbondanza di immobili già edificati.

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