Premiati i vincitori di Riuso in architettura

Premio_Riuso_2019

In occasione della recente Milano Design Week 2019, si è svolta la premiazione della sesta edizione del Premio Riuso bandito dal Cnappc Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in collaborazione con Ance e Legambiente.

A ricevere riconoscimenti per la sezione “Architettura”, i progetti: “Casa delle Stagioni. Residenza per la terza età e centro didattico sperimentale per l’infanzia”, a Pogliano Milanese, di Sabino Bizzoca BZZ architettura&consulting; per la sezione “Progetti di ricerca e sociali” l’intervento “Architetture Vacanti. Riqualificazione e valorizzazione dell’area archeologica di Chieti Alta e recupero dell’ex Caserma Bucciante”, a Chieti (nella foto), di Luca Petruccelli, che nel presentare il progetto ha messo in evidenza come: “Allo stato di degrado e di sottoutilizzo degli spazi urbani, si associa la scarsa vitalità della città causata da uno spopolamento da parte dei giovani, soprattutto perché il Campus Universitario è collocato nella piana, e il centro storico è escluso dai flussi degli studenti. Il riuso di spazi e architetture vacanti è strategico al raggiungimento di questi obiettivi perché la città alta è ricca di risorse storico culturali e di un patrimonio archeologico meritevole di valorizzazione”.

Per la sezione “Video” e per quella “Fotografia” rispettivamente “Suburbs need beauty”, che rappresenta alcuni quartieri periferici di Catania, di Enrico Muschella insieme a Whole Urban Renewall; e “Migrants room” di Manuela Schirra, Fabrizio Giraldi, una serie di immagini sul fenomeno dell’accoglienza nella realtà di Gorizia.

Per Alessandro Marata, coordinatore del Dipartimento Ambiente, Energia e Sostenibilità: “Il Premio Riuso è tradizionalmente dedicato a identificare quelle politiche di rigenerazione urbana che possano promuovere la cultura architettonica, migliorando la qualità dell’habitat e usando le risorse private e pubbliche in un contesto di regole trasparenti e definite. Mostra sempre di più, e per questo è sempre più attuale, attraverso i progetti candidati, la valenza sociale degli interventi di rigenerazione urbana”.

di Danilo Premoli – Office Observer
 

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