Partita aperta per il Parco dello Sport di Lugano progettato da Land

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Un forte segnale di ripartenza arriva da Lugano, principale centro urbano del Canton Ticino e città dove ha sede Land Suisse, branca svizzera dello studio internazionale di architettura del paesaggio LAND – Landscape Architecture Nature Development.

Il 2 giugno 2020 il consiglio comunale luganese ha infatti dato il via libera alla progettazione del nuovo polo sportivo e degli eventi che, come comunicato da Land, possiede una direzione definita: progettare sulla base di rinnovate consapevolezze, salute, sport e sostenibilità, in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Il valore strategico del PSE è stato ritenuto importante come elemento di aggregazione sociale, necessario per la società calcistica del FC Lugano ma anche per tutte le società cittadine e per tutti i giovani che si avvicinano allo sport.

Nell’ottica di rilancio delle opere sportive lo stanziamento del credito da parte del Comune segna una luce verde per il Parco dello Sport Al Maglio, progetto innovativo di sostenibilità e rigenerazione urbana presentato da LAND Suisse con Orsi & Associati e lo Studio Ingegneria Lepori nel 2019.

Parco dello Sport al Maglio: risanamento e sostenibilità

Nato dall’esigenza di realizzare un nuovo stadio per Lugano, in sostituzione di una struttura obsoleta e insufficiente in termini di sicurezza e di sviluppo del settore sportivo in cui Lugano eccelle, il Parco dello Sport è stato concepito con l’intenzione di valorizzare l’intero comparto urbano del Maglio e ridare vita ad una frazione periferica abbandonata, elevandola a destinazione di benessere per tutti cittadini in un rinnovato contesto di paesaggio urbano.

“La volontà di risanare e rivitalizzare un’area degradata unitamente alla necessità di realizzare le infrastrutture sportive ha portato il nostro gruppo a sviluppare un concetto di parco sportivo integrato – spiega il direttore di LAND Suisse Federico Scopinich – In questo progetto le componenti del paesaggio e naturalistiche si associano armoniosamente con le componenti costruite dando vita ad un unico grande comparto sportivo ricreativo che abbiamo chiamato Parco dello Sport”.

Esteso su un’area di circa 100.000 mq, il progetto prevede la creazione di un palazzetto dello sport multifunzionale, strettamente legato al campo da calcio principale e con funzione di cerniera tra diversi livelli del territorio. Declinando su scala urbana il tema della connessione, il Parco Al Maglio riesce a mettere in stretta relazione elementi caratterizzanti del territorio che al di fuori di questo disegno unitario non avrebbero affinità funzionali: il corso del fiume Cassarate, un’ampia superficie soleggiata e tranquilla, diversi percorsi pedonali che portano dalla città verso i boschi circostanti, il contatto con il vicino Comune di Canobbio.

Il progetto del Parco dello Sport Al Maglio si presenta come anello di congiunzione concettuale e progettuale del Raggio Verde del Cassarate, il grande piano di rigenerazione urbana che sviluppa il collegamento territoriale e la riattivazione delle connessioni ambientali, paesaggistiche e sociali lungo tutto il territorio attraversato dal fiume Cassarate. La strategia LAND dei Raggi Verdi, concettualizzata per la prima volta a Milano nel 2003 ed estesa successivamente oltreconfine, risponde al bisogno di ripensare il rapporto tra città, cittadini e natura a favore di una nuova lettura del paesaggio come organismo vivente e produttivo. La riattivazione degli elementi naturalistici insieme alla creazione di connessioni permeabili e spazi vivibili diventa il terreno fertile su cui coltivare un nuovo ecosistema urbano: sostenibile e rigenerativo dal punto di vista ecologico e economico-sociale.

Il Parco dello Sport si inserisce nel contesto dell’ecosistema urbano con l’intenzione di creare un grande prato naturale diffuso all’interno del quale trovano posto, liberamente, i campi da gioco e le infrastrutture necessarie al centro sportivo. Alle strutture sportive, piuttosto rigide e codificate in termini di dimensioni ed ingombro, sono contrapposti gli elementi naturali di disegno del paesaggio (profilo delle scarpate, gradonate, alberature, sentieri, passerelle). Il progetto di Parco si estende attorno ai campi da calcio e va ad abbracciare tutto il perimetro d’intervento. Particolare attenzione viene riposta nel garantire accesso alla riva del fiume integrando questi interventi di riqualifica della riva con il più ampio contesto della mobilità leggera, pedonale e ciclistica.

Il Parco dello Sport si sviluppa come un nuovo spazio di vita del Luganese, un grande polmone verde aperto a tutti dove le importanti attrezzature sportive vengono accolte all’interno di un’oasi di natura e biodiversità nelle immediate vicinanze del denso tessuto urbano che accompagna il raggio verde del Cassarate nel tratto cittadino.

“Oggi più che mai il ritorno alla natura è un’esigenza sentita a tutti livelli. La partita del climate change è la prima da giocare e metaforicamente il Parco dello Sport è il campo dove possiamo segnare un goal – commenta l’architetto Andreas Kipar, co-founder e ceo di LAND -.

Il progetto del Maglio offre una lettura inedita del paesaggio e rappresenta un’opportunità unica per accelerare la corsa verso gli obiettivi globali di sostenibilità, per ripensare il modello di sviluppo della nostra società su nuovi paradigmi. Riappropriarsi dello spazio per il benessere e l’attività fisica dovrebbe essere nell’agenda di tutti i comuni nell’era post-pandemica. Il Parco dello Sport insieme al Parco fluviale del Cassarate sono tasselli del concetto di ‘Ecologia Integrale’ espresso nell’enciclica di Papa Francesco.  Dobbiamo cogliere ogni occasione per riconquistare il paesaggio e riconnetterci con la Natura”.

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