Otis: una storia tutta in ascesa

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Trovare chi ha inventato l’ascensore è un po’ come cercare l’inventore della ruota. I primi esempi di rudimentali ascensori, azionati da energia umana, animale o da ruote idrauliche datano addirittura al terzo millennio prima di Cristo.

Se invece ci si riferisce all’ascensore come lo intendiamo oggi, fondamentale è stato l’apporto di Elisha Graves Otis, inventore e industriale americano, fondatore della Otis Elevator Company, la più grande produttrice di sistemi di trasporto verticale al mondo, la cui filiale italiana ha sede proprio all’interno di be© a Cassina de Pecchi.

In particolare, nel 1853, Otis inventò un dispositivo automatico di sicurezza che impediva la caduta dell’ascensore nel caso di rottura delle funi di sostegno e di traino, rendendolo adatto al trasporto umano. Tre anni dopo il primo ascensore con il sistema di sicurezza Otis fu impiantato in un magazzino a New York, e da lì si diffuse in tutto il mondo, favorendo la realizzazione di palazzi sempre più alti e grattacieli.

Sono Otis gli ascensori della Torre Eiffel, dell’Empire State Building, delle Petronas Twin Towers, del Burj Kha-lifa, così come della maggior parte dei più alti edifici al mondo.

In Italia il primo ascensore Otis venne installato a Sanremo, nella Villa Zirio, per agevolare i movimenti di Federico III re di Prussia e Imperatore di Germania, erede al trono, colpito da cancro alla laringe, che si trasferì nella cittadina ligure nel 1887 per godere del clima mite ed esservi curato.

L’ascensore è tuttora in funzione.

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