Opera: una architettura-installazione permanente a Reggio Calabria

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Promossa e commissionata dal comune di Reggio Calabria e dalla Città Metropolitana, Opera porta la firma di Edoardo Tresoldi e nasce per celebrare la relazione contemplativa tra il luogo, il Lungomare Falcomatà, e l’essere umano attraverso il linguaggio architettonico classico e la trasparenza della “materia assente”, espressa tramite la rete metallica (foto Roberto Conte).

L’architettura aperta, composta da 46 colonne che raggiungono gli 8 metri di altezza all’interno di un parco di 2.500 mq, offre un nuovo monumento attraversabile e fruibile a cittadini e visitatori. L’installazione si inserisce all’interno di uno dei più ampi spazi pubblici europei e si propone come un nuovo landmark del territorio. I rimandi tra le colonne e gli alberi creano rapporti di luce e ombra secondo equilibri ariosi e ritmati tra la trasparenza e lo spazio circostante mentre i contorni dell’opera perdono definizione per fondersi con il contesto.

“Opera è un monumento alla contemplazione attraverso cui il luogo definisce ulteriormente se stesso – spiega l’autore – e gioca con la grammatica dell’architettura classica e la trasparenza per ricercare nuove poetiche visive in dialogo con il paesaggio circostante e i visitatori. Le colonne, archetipi fondanti del retaggio culturale occidentale, compongono una cornice aulica che conferisce al parco un’ulteriore chiave di lettura. L’installazione delinea un’agorà mentale che trasporta i visitatori in una dimensione percettiva mutevole tramite giochi di altezze e profondità con il parco”.

Il dialogo tra l’installazione e il luogo si manifesta nella logica distributiva del colonnato che non si adegua del tutto a quella del parco dove la trasparenza ha il ruolo primario di sospensione spazio-temporale in bilico tra arte, architettura e paesaggio. Opera è la seconda installazione di Edoardo Tresoldi in Calabria dopo Il Collezionista di Venti a Pizzo del 2013 e la seconda grande opera pubblica permanente in Italia dopo la Basilica di Siponto in Puglia, commissionata dal Mibact nel 2016.

di Danilo Premoli – Office Observer

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