I notai precisano: “Nessun ruolo di intermediario nelle compravendite immobiliari”

Un martelletto usato durante un'asta

Riceviamo in risposta all’articolo Casa: anche i notai sulla giostra dell’intermediazione? e volentieri pubblichiamo

Nessun ruolo di intermediario della compravendita per il notaio, il cui compito è e resta quello di pubblico ufficiale dello Stato delegato a garantire la correttezza e la legalità delle transazioni economiche.

Nessun tentativo di disintermediazione attraverso il portale Avvisi Notarili progettato allo scopo di garantire, attraverso il controllo preventivo del notaio, una pubblicità che si differenzi in termini di certezza, garanzia e trasparenza.

Quanto affermato nell’articolo pubblicato su ItaliaOggi lo scorso 18 dicembre dal titolo ”Immobili, notai come gli agenti” è frutto di dichiarazioni rilasciate direttamente da un singolo notaio di Catania ed uno di Roma, le cui posizioni non rappresentano in alcun modo la linea istituzionale del Consiglio Nazionale del Notariato che, al contrario, in questi anni ha investito moltissimo in tecnologia, mediante la creazione di un Portale di Avvisi Notarili Certificati oltre che il potenziamento del sistema delle aste gestito attraverso la Rete Aste Notarili (RAN), una piattaforma che permette di gestire un’asta immobiliare via web collegando i notai italiani e di altri Paesi aderenti all’Unione Internazionale del Notariato.

Il Notaio che pubblica un avviso sul Portale “Avvisi Notarili” in nessun caso procede alla verifica della valutazione dell’immobile, come erroneamente affermato, né tantomeno alla promozione attiva della sua vendita, limitandosi al ruolo tecnico giuridico che gli è proprio ed anticipando la funzione di garanzia alla fase della messa in vendita.

Il Portale nasce non per consentire al Notaio di fare il mediatore (cosa che gli è peraltro vietata dalla legge), ma come strumento al servizio della creazione di quel circuito di sicurezza e garanzie nel quale, a pieno titolo, sin dal primo momento anche gli agenti immobiliari possono essere coinvolti se, soltanto, intendono attribuire ad uno o più degli immobili da essi posti in vendita, un bollino blu di avvenuta due diligence da parte del notaio.

La Ran, inoltre, ha l’obiettivo di offrire uno strumento più rapido ed efficace per lo svolgimento delle aste immobiliari, “ampliando” la platea di soggetti potenzialmente interessati all’immobile e, nello stesso tempo, diminuendo i costi per l’acquirente che non si deve spostare fisicamente presso la sede dell’asta, potendo partecipare tramite i notai locali (eventualmente anche di un altro paese) collegati alla piattaforma. Nel mese di dicembre, per esempio, si è svolta la prima asta telematica notarile internazionale con l’acquisto da Firenze di un immobile (in questo caso un Hotel) a Praga: il prezzo di base è cresciuto del 54% grazie ai numerosi rilanci effettuati tra i vari partecipanti.

Ma i vantaggi di questa formula non si fermano qui. L’asta immobiliare telematica consente anche al notaio di eseguire tutte le verifiche di legittimazione, onorabilità, affidabilità dei partecipanti, anche ai fini dell’antiriciclaggio. Un altro vantaggio importante delle procedure in remoto è che il partecipante si evita il cosiddetto stress d’asta provocato dalla partecipazione a un’asta competitiva e dalle influenze ambientali cui a volte si viene sottoposti quando si partecipa a una gara sul territorio.

Proprio perché eseguite a distanza le aste telematiche si adattano soprattutto a immobili turistici o comunque di pregio, che possono interessare acquirenti non della zona in cui si trovano. E lo stesso vale per immobili del terziario, come uffici e spazi commerciali. Uno strumento, insomma a disposizione di tutti gli operatori del settore, per migliorare le performance della vendita.

Le aste telematiche curate dai notai, infine, sono state già utilizzate con straordinario successo sia per la dismissione degli immobili di vari enti pubblici, come Inail, Ministero della Difesa, Ice, Croce Rossa, Regione Lazio, ecc. sia da numerosi tribunali italiani per la gestione delle vendite fallimentari, aggiudicando, anche a remoto, beni il cui valore, in taluni casi, arrivava anche a svariati milioni di euro, il che testimonia le garanzie di sicurezza offerte dal sistema a tutti gli operatori che lo hanno utilizzato.

di Valentina Rubertelli – consigliere nazionale del Notariato, responsabile del settore Avvisi e Aste telematiche notarili

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