Normativa urbanistica sotto controllo: i servizi di Integra

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il Palazzo nuova sede della Regione Lombardia

Porsi al fianco del cliente nella fase di gestione dell’asset portfolio attraverso un costante monitoraggio degli strumenti e delle normative urbanistiche vigenti e in fase di variante; informare in modo sistematico la proprietà sui contenuti delle modifiche normative individuate e di eventuali nuovi strumenti speciali che possano avere ricadute sugli immobili. E’ questo il focus principale del Monitoraggio Urbanistico, servizio specifico offerto da Prelios Integra ai propri Clienti.

La scelta della società di aggiungere alla propria offerta questo tipo di servizio non è casuale, ma risponde a un’esigenza emergente dal mercato e dai propri clienti: i proprietari che si trovano spesso a fare i conti con mutazioni repentine del quadro urbanistico, dovute sia all’evolversi del quadro legislativo generale che a nuove condizioni politiche a livello locale, con impreviste e frequenti rimodulazioni delle situazioni urbanistiche dei singoli immobili (in termini di destinazioni d’uso ammesse, volumetrie edificabili, tempistiche e procedure di attuazione), segnalando le possibilità di sviluppo e suggerendo azioni contro possibili impatti negativi.

Forte di un team specializzato e multidisciplinare, il servizio di Monitoraggio Urbanistico supporta il cliente anche nel dialogo con la Pubblica amministrazione nelle fasi di procedure urbanistiche aperte (pre-adozione, pubblicazione), nel valutare e presentare istanze, osservazioni e ricorsi.

Modifiche alla L.R. 31/2014 Regione Lombardia

“Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”

In data 23 maggio 2017, l’assemblea legislativa della Regione Lombardia ha approvato il testo della L.R. n.16/2017, la quale va a modificare l’articolo 5 della L.R. 31/2014: “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”, cambiando così le norme transitorie per l’applicazione della normativa sul consumo di suolo.

Tra le modifiche più rilevanti, si segnala in particolare che:

  • le integrazioni al PTR dovranno avvenire entro il 31/12/2017 e non più entro 12 mesi dall’entrata in vigore della Legge e adeguamento dei Piani Provinciali e Metropolitano entro 24 mesi dall’aggiornamento del PTR;
  • fino agli adeguamenti dei PGT ai contenuti dei Piani Regionali e Provinciali/Metropolitano, i Comuni possono approvare varianti generali o parziali del Documento di Piano o Piani Attuativi in Variante, assicurando un bilancio ecologico del suolo non superiore a zero in riferimento alle attuali previsioni dei PGT;
  • i Comuni possono approvare le varianti finalizzate all’attuazione degli accordi di programma a valenza regionale e all’ampliamento di attività economiche già esistenti;
  • le convenzioni urbanistiche dei Piani Attuativi conformi al PGT, la cui istanza era da presentare entro il 31 maggio 2017, dovranno essere stipulate entro 18 mesi dall’approvazione e non più 12;
  • riguardo ai Piani Attuativi disciplinati dal Documento di Piano, le cui istanze non sono state presentate entro il 31 maggio 2017, i Comuni potranno mantenere la possibilità di attivazione dei Piani stessi, promuovendo eventualmente anche Varianti al Documento di Piano disponendone le opportune modifiche e integrazioni.

Oltre ad adeguare i tempi per l’implementazione delle norme sul consumo di suolo, le nuove disposizioni legislative permettono quindi di procedere all’attuazione delle previsioni di trasformazione anche in variante al PGT.

Proposta di Legge Regionale Emilia-Romagna

“Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio”

Con delibera di giunta regionale n.218 del 27 febbraio 2017, la Regione Emilia-Romagna ha approvato il progetto di legge della nuova disciplina in materia urbanistica, che andrà a sostituire l’attuale L.R. 20/2000.

Il progetto di Legge si pone come obiettivi principali quello del consumo di suolo a saldo zero e della semplificazione degli strumenti di pianificazione.

Tra le principali novità si segnala:
• previsione di una quota destinata al consumo di suolo pari al 3% dell’attuale territorio urbanizzato;
• sostituzione degli strumenti urbanistici generali a livello comunale attuale (PSC, POC e RUE), con un Piano Urbanistico Generale (PUG) e Accordi Operativi, sostituitivi di tutte le tipologie di pianificazione attuativa, attraverso i quali operatori privati potranno fare le loro proposte di trasformazione sugli ambiti di rigenerazione urbana e sulle porzioni di territorio edificabile;
• i Comuni dovranno iniziare l’iter di adeguamento ai nuovi strumenti di pianificazione generale entro 3 anni dall’entrata in vigore della nuova legge;
• entro il termine di 3 anni dall’entrata in vigore della nuova legge sarà comunque possibile attuare le previsioni vigenti ad oggi attraverso i relativi strumenti attuativi, i quali saranno da convenzionarsi tassativamente entro i due anni successivi.

Il testo (disponibile a questo link) è in corso di esaminazione dalla competente commissione legislativa, con l’obiettivo di approvare la nuova legge entro l’autunno.

di Lina Scavuzzo, head of urban planning & Re advisory – Prelios Integra

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