Morri: “Il virus cambierà la domanda, non il modo di valutare gli immobili”

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“Ritengo che gli immobili vadano valutati come se fossero aziende, in funzione dell’utile e della cassa che sono in grado di generare”, spiega Giacomo Morri, docente presso l’Università Bocconi e Corporate Finance and Real Estate Faculty Deputy della Sda Bocconi, rispondendo alla domanda su quali possano essere gli effetti del Covid-19 sull’attività di valuation.

I metodi di valutazione non sono quindi destinati a cambiare a causa della pandemia, “piuttosto cambierà la domanda – dice Morri – Lo spazio è un prodotto, per alcune tipologie di spazio c’è domanda, per altre sta emergendo o emergerà nel prossimo futuro, per altre tipologie di spazio sembra destinata a calare, e da questo discende il rispettivo”.

Giudizio positivo sulla tecnologia che, dice Morri, “è senz’altro molto utile, ma che a livello di attività di valutino possa sostituire il valutatore ne dubito, per un seri di motivi: residenziale a parte il commercial real estate non produce un volume di dati così massivo, inoltre spesso chi è in possesso di questi dati non ha interesse né volontà a condividerli…”.

Infine, come è insegnare ai tempi del coronavirus? “Molto difficile. Noi come Sda Bocconi ci siamo immediatamente attivati per superare il problema del lockdown con tutto l’online possibile, ma sinceramente non vedo l’ora di tornare in aula”, conclude il professore.

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