Milano: obiettivo impatto “quasi zero” per Porta Romana-Vettabbia

Un quartiere a impatto “quasi zero”: è l’obiettivo che la città di Milano si è posto per l’area di Porta Romana – Vettabbia attraverso il progetto Sharing Cities i cui primi e importanti risultati sono stati presentati nel corso del convegno I progetti Lighthouse e le città italiane: esperienze a confronto in un’ottica di replicabilità a partire dal caso Sharing Cities, tenutosi in occasione della mostra-evento Smart City 2019: People, Technology & Materials, organizzata da Material ConneXion Italia.

Sharing Cities è un progetto di cui il comune di Milano è partner insieme ad altre città europee (Londra, Lisbona, Bordeaux, Burgas e Varsavia) ed è finanziato dal programma Horizon 2020 – Smart Cities and Communities Lighthouse.

I risultati ottenuti nel distretto Porta Romana-Vettabbia

A livello interno il consorzio formato da realtà italiane sta realizzando – grazie a 8,6 milioni di euro di finanziamento europeo – interventi nell’ambito della mobilità e dell’abitare sostenibili, dell’illuminazione pubblica e qualità dell’ambiente nonché della condivisione dei dati tramite una piattaforma di interoperabilità e dell’incentivazione di comportamenti virtuosi grazie all’app SharingMI.

Rispetto al progetto Porta Romana – Vettabbia, avente come obiettivo la creazione di un distretto smart a impatto quasi zero, i principali interventi condotti riguardano il bike sharing con 150 nuove bici elettriche con seggiolino e 14 nuove stazioni (7 realizzate con il progetto e 7 finanziate dal comune di Milano). Oltre al bike sharing sono da considerare le aree di mobilità che vedono in fase di realizzazione 10 nuove aree per la ricarica di auto elettriche e un totale di 60 punti di ricarica, di cui 20 a ricarica veloce.

Considerando invece il Car sharing di condominio sono presenti 2 veicoli elettrici e punti di ricarica a disposizione dei residenti mentre lo smart parking vede la presenza di 175 sensori per segnalare lo stato di occupazione e monitoraggio di eventuali soste abusive (es. su parcheggi riservati a disabili, carico/scarico merci, aree trasporto pubblico, aree di mobilità). Non si può dimenticare la logistica elettrica che si segnala per 11 veicoli elettrici (di cui 2 e-cargobike e 9 e-vans) per il trasporto delle merci nell’area.

Riguardo alla riqualificazione energetica edifici e più nello specifico in ambito privato per il progetto Porta Romana – Vettabbia la riqualificazione interessa una superficie di più di 24.000 mq suddivisi in 5 edifici privati i cui residenti hanno co-progettato gli interventi insieme agli esperti e ai tecnici del progetto; la riduzione dei consumi viene stimata tra il 50 e il 70%.

Considerando invece l’edilizia pubblica, in area Porta Romana – Vettabbia sono in corso lavori di riqualificazione dell’edificio pubblico sito in via San Bernardo per un totale di 5000 mq; è inoltre prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico, una pompa di calore e un sistema di gestione energetica nonché il monitoraggio del comfort termico. In questo caso la riduzione dei consumi è stimata intorno al 60%.

Rispetto all’illuminazione stradale più di 20 lampioni facenti parte della rete di illuminazione sono stati infrastrutturati con sensori per il monitoraggio ambientale, acustico, sensori del traffico oltre che con antenne wi-fi. È prevista inoltre una piattaforma di interoperabilità che abilita la condivisione delle informazioni delle Smart City con la raccolta ed elaborazione dei dati provenienti dai diversi sensori.

Sharing Cities si è quindi posto l’obiettivo di trasformare il distretto Porta Romana – Vettabbia in un laboratorio di trasformazione ed innovazione a cielo aperto, attraendo nuovi investimenti e definendo così nuovi modelli di business replicabili in altri territori.

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