Masseroli: “Post Covid la rigenerazione dovrà consentire un incremento delle relazioni”

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“Sono due le cose che il coronavirus e il lockdown ci hanno insegnato – dice Carlo Masseroli, City executive di Arcadis – Che lo smart working funziona ma, sul fronte opposto, che le relazioni interpersonali sono fondamentali”.

Da questo punto l’ex assessore allo sviluppo del territorio del comune di Milano parte in quest’intervista a Requadro per giungere a un’approfondita e interessante analisi su evoluzione e funzioni delle operazioni di rigenerazione urbana. Operazioni che non potranno prescindere dalle aree pubbliche o aperte al pubblico: “il cosiddetto common ground – sostiene Masseroli – avrà una crescente rilevanza”.

Uno dei punti critici e fondamentali quando si parla di rigenerazione urbana riguarda la difficoltà di definire e misurare il valore pubblico delle operazioni. “Non è una questione semplice – conferma Masseroli – Ma di certo per funzionare questo tipo di operazioni ha bisogno di due pilastri: rispondere a un interesse generale, della comunità in cui si inseriscono, da un lato, e la sostenibilità economica privata dall’altro. Senza uno di questi due pilastri la rigenerazione urbana non può stare in piedi”.

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