Il marketing emozionale alla sfida del real estate

Il marketing emozionale rappresenta una reale sfida intellettuale del mercato immobiliare e coinvolge dalle Sgr al singolo agente. E’ necessario avvicinarsi all’universo casa con uno sguardo diverso e con descrizioni innovative, un mix di lavoro intellettuale e stile. L’immaterialità delle emozioni devono unirsi a una realtà forte e concreta come la vendita delle case. L’acquirente contemporaneo sa relazionarsi con il brand delle agenzie, conosce il prodotto casa e presume, talvolta, di saper valutare interventi e modalità operative.

Oggi l’acquirente è alla ricerca di attenzioni, di cura che possano toccare anche la sua intimità, ricerca segni emotivi. La casa, anche se investimento, deve essere proposta come nido, come luogo di protezione come spazio in cui ritrovare il proprio essere, la propria essenza di vita ed esprimere e condividere con gli amici questo mondo, lontano da lavoro e stress.

E’ necessario con fotografie e testi entrare in relazione con gli internauti immobiliari, puntare diritto alla curiosità, al cuore e all’emozione. Sono proprio questi elementi immateriali ad essere necessari e vitali per qualunque comparto immobiliare e recettivo sia che si venda una casa o che si offra un servizio di ospitalità.

La preparazione e l’approccio devono essere calibrati diversamente, si devono mettere in gioco due approcci distinti e complementari per intervenire sulla valorizzazione dello spazio. Si deve dematerializzare e successivamente tematizzare.

Dematerializzare è un processo di smontaggio, soprattutto mentale. E’ necessario spogliare uno spazio, gli oggetti della loro fisicità. La materialità fatta di metri quadrati di pareti, pavimenti e colonne, la funzione definita da vendita, affitto e ospitalità devono essere trasformati per esercitare un effetto diretto sulle persone, devono coinvolgere e toccare la sensibilità. La valenza del marketing emozionale è quello di trasferire l’acquirente in una dimensione fondamentale per raggiungere il suo obiettivo.

Spogliare lo spazio per riproporlo con l’immaterialità assemblando in modo diverso la fisicità.
Dematerializzare è una competenza legata alle emozioni, alla sensibilità e alla professionalità individuale, materializzare per una proposta vincente deve coinvolgere i sensi ma deve altresì essere credibile e coerente con la promessa che si sta facendo.

Si devono trasmettere emozioni naturali, sincere che devono trasmettere la credibilità del prodotto, i messaggi devono essere espressi con la corretta comunicazione che sappia unire materialità e sensibilità.

Coinvolgere l’acquirente empaticamente è il primo passo per poterlo condurre nel percorso della qualità materiali e tangibili della casa, catturando l’attenzione si ha accesso alla curiosità e quindi la disponibilità all’ascolto. In questo modo si crea un ponte che rimarrà come segno emozionale nel cuore del compratore.

di Clementina Dellacasa e Nicoletta Nicola – Home Atmosphere

Nessun Commento