Laboratorio permanente di Aspesi presenta i primi progetti per Roma

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Sono state presentante, in occasione dell’incontro Roma REgeneration promosso da Aspesi Roma, le prime proposte emerse dalle attività del Laboratorio Permanente per Roma che, per mezzo dei suoi Tavoli di lavoro, elabora e propone progetti pronti o da sviluppare al fine di contrastare l’immobilismo e promuovere un ambizioso percorso di rinascita della Capitale.

Il progetto urbano Piazza Fiume-Porta Pia

Il progetto di riqualificazione del tratto tra Piazza Fiume e Porta Pia (scarica QUI le slide di presentazione del progetto) riguarda il recupero e valorizzazione del lungo tratto delle Mura Aureliane che unisce le due piazze con la realizzazione di una fascia verde di passeggiata, il recupero a uso pedonale della testata che si affaccia su piazza Fiume, la riorganizzazione dei flussi di traffico pubblico e privato convergenti e la riqualificazione degli spazi pedonali su cui si affacciano le attrezzature culturali e commerciali della piazza e di via Bergamo, via Alessandria e via Ancona. “Il progetto (QUI la descrizione, ndr) sarebbe in parte finanziato privatamente avendo già riscontrato grande interesse da parte dei commercianti della zona e ottenuto la promessa di contributi, come quello dell’Acea per l’illuminazione”, ha dichiarato Gennaro Farina, coordinatore del Tavolo Rigenerazione.

Il progetto di Mobilità Pubblica Sostenibile per il Litorale Romano

Si tratta del primo schema di Mobilità Pubblica Sostenibile per il litorale romano, dall’aeroporto fino ad Infernetto, composto da quattro linee di monorotaia da realizzarsi con le regole del project financing.

“Questo progetto (QUI la descrizione, ndr) non va visto come un nuovo incremento di spesa per Roma Capitale e per le altre istituzioni interessate – hanno dichiarato i coordinatori Salvatore Codispoti e Fausto Testaguzza – ma come un investimento, che partendo dall’introduzione nella periferia di un nuovo servizio di multi- mobilità pubblica, moderno ed efficiente, possa offrire concrete speranze d’incrementare non solo il benessere degli abitanti ma anche il valore aggiunto immobiliare delle loro proprietà, rendendo così molto più fattibili quelle operazioni di “rigenerazione e riqualificazione” che finora si sono arenate sulla sostituzione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente perché troppo finalizzate solo a stimoli economici legati al singolo edificio, ma non all’area urbana”.

Scarica QUI le slides.

Il progetto Miglio d’Oro

Con il progetto Miglio d’Oro si promuove la realizzazione, nell’area Flaminio, di un percorso ciclabile di 1.600 metri dal Parco di Monte Mario al Parco di Villa Glori (scarica QUI le slides), un tratto di città a grande valenza culturale ma con vari problemi, dalla sosta selvaggia alle sacche di degrado, dal verde poco mantenuto alla carenza di servizi e di luoghi di incontro per i residenti.

“La progettazione di una rete ciclabile non ha a che fare solo con la mobilità, ma soprattutto con la connessione di spazi pubblici – ha dichiarato Marco Discacciati, ideatore del progetto – intesi come luoghi della dimensione collettiva dell’abitare. Una rete ciclabile può essere il motore di una rigenerazione del tessuto urbano grazie alla costruzione di un paesaggio urbano all’interno del quale l’abitante della città ritrovi una sua dimensione in scala con il contesto”.

“Vogliamo aiutare la nostra Capitale con proposte concrete e non critiche sterili – ha dichiarato Paolo Buzzetti, presidente del Laboratorio Permanente per Roma – Lavoriamo per recuperare e valorizzare aspetti apparentemente dimenticati di questa città che, sia grazie al suo ricco tessuto storico-culturale che al forte impegno messo in campo da cittadini, professionisti e associazioni del territorio offre ancora grandi opportunità”.

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