Iva evasa, Italianway: “Tra noi e Booking.com tutto regolare”

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Riceviamo dall’ufficio stampa di Italianway una nota a firma dell’amministratore delegato, Marco Celani, in merito al presunto record di evasione fiscale che la Procura di Genova ha contestato al portale Booking.com e volentieri pubblichiamo.

In 4 anni di attività Italianway ha transato attraverso Booking.com 11,8 milioni di euro pagando commissioni pari a 2,13 milioni di euro e soprattutto versando al fisco italiano quasi mezzo milione di Iva relativo alle sole commissioni del colosso Usa.

Italianway da sempre si è dotata di un modello operativo corretto al 100% anche dal punto di vista fiscale, cosa che non è affatto scontata nemmeno tra le grandi aziende del settore: fatturiamo sempre ai nostri ospiti le commissioni di tutti i portali, non solo Booking, aggiungendo l’Iva.

Evadere l’Iva e le varie forme di tassazione previste dalle normative del settore (cedolare secca e imposta di soggiorno) consente ai privati senza partita Iva e ai piccoli gestori improvvisati di proporre immobili a tariffe molto basse drogando il mercato.

Con Italianway l’Agenzia delle Entrate può stare tranquilla, così come tutti i proprietari che ci hanno affidato i loro immobili per metterli a reddito con lo short term in maniera redditizia, trasparente e legale.

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