Investimenti internazionali in netto calo a New York

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Escludendo fusioni ed operazioni d’acquisto multiple, gli investimenti internazionali nella Grande Mela sono notevolmente diminuiti dagli anni del boom, secondo i dati di Real Capital Analytics.

Parlando di proprietà commerciali, comprendendo tutti i cinque distretti di NYC, gli acquirenti stranieri hanno acquisito poco meno di 8 miliardi di dollari nel 2017 e 9,5 miliardi l’anno scorso, in forte calo dai circa 20,2 miliardi nel 2015 e dai $15,8 miliardi del 2016.

“Al momento non esiste possibilità di ritornare ai fasti del 2015 e del 2016 senza una significativa presenza cinese”, questa l’opinione di Adam Kamnis, direttore di Moody’s Analytics.

Secondo la National Association of Realtors (Associazione nazionale dei mediatori immobiliari) il numero degli acquirenti stranieri sull’intero territorio nazionale è precipitato del 31% tra Aprile 2018 e Marzo 2019. Periodo nel quale gli investitori senza cittadinanza americana hanno acquistato 183.000 proprietà per un valore di circa 77,9 miliardi di dollari, lontano dalle 266.800 proprietà valutate $121 miliardi dei precedenti 12 mesi.

Negli ultimi anni, la forza del dollaro è stata causa dell’aumento dei costi di copertura valutaria per molti investitori europei e asiatici, portandoli a cercare destinazioni alternative per il loro capitale. Ciò potrebbe persino spingere sempre più investitori americani a cercare opportunità in altri paesi.

Le stesse considerazioni valutarie che hanno spinto gli investitori fuori da New York hanno causato un picco di interesse verso il real estate di Londra, nonostante o forse a causa dell’incombente minaccia della Brexit. Questo come risultato del crollo del valore della sterlina rispetto sia al dollaro che all’euro.

D’altro canto…

“Un quarto dei bond governativi hanno dei rendimenti negativi al momento – sottolinea Riaz Cassum, capo del Jones Lang LaSalle global capital group, che prosegue – Quindi molti investitori che potrebbero aver acquistato buoni del tesoro o bond tedeschi si stanno guardando intorno alla ricerca di cash flow e il real esate, in particolare quello targato Usa, è al momento un’opzione piuttosto attraente”.

Detto questo, a livello globale, la posizione di New York come magnete d’investimenti rimane forte e la recente insicurezza politica ed economica globale potrebbe in realtà giocare in favore della Grande Mela. (source:The Real Deal)

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