I Centri Commerciali tra opportunità e regole: quali diritti?

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La Commissione Consultiva Legale di CNCC ha presentato per il secondo anno consecutivo il Legal Forum “I Centri Commerciali tra opportunità e regole: quali diritti?”, giovedì 9 marzo in via Cino del Duca a Milano, presso Palazzo Visconti.

Obiettivo della conferenza quello di offrire ad avvocati, giuristi d’impresa, leasing manager e operatori del settore, una panoramica delle novità e criticità legali attinenti alla filiera della industry dei Centri Commerciali.
In apertura dei lavori Luigi Croce, Partner NCTM Studio Legale Associato e Coordinatore della Commissione Consultiva Legale CNCC.

“L’obiettivo del Legal Forum è di costituire un’occasione di confronto sui temi più attuali – ha commentato Luigi Croce – un aggiornamento puntuale e continuo dal taglio decisamente operativo, per fornire al giurista strumenti concreti in grado di consentire di affrontare le sfide quotidianità, stimolando il dibattito tra i vari interlocutori.”

Lungo questa linea, e con riferimento a temi quali multicanalità e formule contrattuali che possano adattarsi alle nuove esigenze del settore, ci si è mossi nella prima parte del convegno; ad esempio, particolare attenzione è stata dedicata alla tematica delle normative sulla privacy, e di come queste possano convivere con canali di vendita non tradizionali che si stanno affermando sempre di più nell’evoluzione del moderno centro commerciale – si pensi ad esempio alle tecniche di geolocalizzazione dell’acquirente in prossimità degli store.

Sempre nella prima parte dei lavori sono state analizzate le criticità legali che operatori e giuristi si trovano ad affrontare quotidianamente nella sfida che la multicanalità rappresenta, riflettendosi sui contratti e sulle tipologie dei canoni di locazione. Cambiano i modelli di business e conseguentemente anche i relativi schemi contrattuali che via via si stanno imponendo sui vecchi canoni di gestione, con tutte le criticità che ne derivano – ad esempio è stata trattata la delicata questione delle clausole di co-tenancy e occupancy.

La seconda parte del Forum è stata invece dedicata a tematiche legali di più ampio respiro, che coinvolgono un’altra tipologia di interlocutori quali Enti e Autorità (ad esempio l’Agenzia del Demanio). Se ne è parlato nella tavola rotonda conclusiva “Valorizzazione e riqualificazione immobiliare: quali targets nell’ambito dei nuovi modelli urbani” focalizzata anche sul ruolo “sociale” del centro commerciale come luogo di ritrovo e aggregazione oltre che punto di riferimento per la comunità, in grado di valorizzare ormai non solo la periferia ma, come dicono i nuovi trend di sviluppo, anche il centro città.

Abbiamo chiesto ad alcuni componenti della Commissione Consultiva Legale CNCC un commento sulle maggiori novità emerse dalla discussione odierna:

Avv Francesco Ruffino, Studio Legale Frau Ruffino Verna: “I tempi sono maturi per superare i dubbi circa la qualificazione dei contratti di utilizzo (locazione o affitto di ramo d’azienda) degli spazi all’interno dei centri commerciali e per immaginare una nuova normativa ad hoc per tali spazi”.

Alessandro Barzaghi, LL.M. Partner Cocuzza & Associati Studio Legale “Nel periodo recente si sono viste alcune sentenze interessanti e sono state commentate durante il convegno di oggi. In particolare una recente sentenza della cassazione, parla nello specifico del mondo dei centri commerciali e rappresenta un buono spunto di riflessione su cosa sia questa industria e su cosa si possa ipotizzare per migliorare le forme contrattuali utilizzate attualmente”.

Ada Lucia De Cesaris, Partner NCTM Studio Legale Associato “L’evolversi delle esigenze commerciali da una parte e territoriali dall’altra, richiede di ripensare al sistema regolamentare inerente l’autorizzazione dei centri commerciali, siano essi medie o grandi strutture. Questa stessa distinzione non risponde più oggi alle esigenze reali, bisogna pensare che i centri commerciali possono essere una leva per la riqualificazione e il riuso dei luoghi abbandonati e in disuso, per la rivalutazione dei centri storici e per la creazione di nuove socialità”.

Conclude Enzo Danesi, Presidente CDS Holding: “È importante focalizzare dove dovranno essere realizzate le prossime strutture commerciali. Noi vogliamo dare ai nostri clienti alcuni vantaggi, ad esempio dev’essere possibile per loro raggiungere a piedi, in bici o con i mezzi pubblici i centri commerciali. Parliamo di strutture da 20/25 mila mq, non più di 90/95 mila, ma che abbiano tutto lo stretto necessario, l’indispensabile per soddisfare le esigenze dei clienti. Stiamo studiando i bacini d’utenza più popolosi, più importanti (ad esempio Verona e Roma) e il nostro obiettivo è di riqualificare strutture esistenti come vecchi magazzini dismessi o immobili pubblici in disuso dentro le città”.

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