Fondo Delta, liquidazione completata con un leggero meno

Il fondo Delta gestito da Dea Capital Real Estate Sgr giunge a fine corsa. La società di gestione del gruppo De Agostini ha infatti comunicato che gli ultimi tre asset – CalaserenaVillage, Maracalagonis (CA); SerenèVillage, Marinella di Cutro, (KR); Serena Majestic Hotel & Residence, Montesilvano (PE) – sono stati ceduti per un prezzo di 60 milioni di euro oltre imposte.

Il prezzo di compravendita dei tre villaggi turistici è praticamente in linea con il valore iscritto nella relazione semestrale del fondo al 30 giugno 2017, che è pari a 60,345 milioni di euro. L’acquirente è Bluserena Spa, attuale conduttore del portafoglio che, precisano dalla società dio gestione, non ha alcun rapporto di correlazione con Dea Capital Re Sgr.

A seguito della cessione, peraltro, il fondo Delta ha completato la dismissione dell’intero portafoglio immobiliare, chiudendo la serranda in leggero anticipo rispetto alla scadenza prevista, che era fissata per il 31 dicembre 2017, dopo una prima proroga di tre anni scattata grazie al ricorso del periodo di grazia a fine 2014.

Il risultato di Delta

La domanda che in molti si fanno, anche al di fuori dello stretto giro della community immobiliare italiana, vista la polemica esplosa un anno fa circa e dovuta al pessimo risultato in chiusura di Invest Real Security, è quale sia stato il risultato dell’investimento alla scadenza di Delta.

In attesa dei numeri ufficiali della Sgr, che dovrà fare qualche conto prima di tirare l’ultima riga del resoconto di liquidazione di Delta, si può comunque stimare con una buona approssimazione il risultato finale della gestione.

Partendo dal prezzo di sottoscrizione della quota, pari a 100 euro e sottraendo il totale di 4,5 euro di profitti e rimborsi anticipati effettuati per quota durante la vita del fondo, se si tiene conto del Nav al 30 giugno scorso, che era pari a 85,923 euro per quota, il risultato finale è un mini rosso 9,6 euro per quota, o quasi del 10%; se si considera infine la durata dell’investimento il risultato è negativo per meno dell’1% l’anno.

A conti ultimati, compresi i costi di chiusura del fondo quindi, una buona gestione potrebbe limare di qualche centesimo di punto il dato negativo; stando all’ultimo rendiconto è molto probabile che gli investitori si vedranno restituire una cifra tra 85 e 87 euro per quota.

Se per esercizio si volesse considerare invece come valore di uscita dal fondo quello di Borsa, con l’ultima quotazione a 80,9 euro, il risultato finale sarebbe negativo del 15%, e quindi la perdita supererebbe di poco l’1% annuo.

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