Dondi (Nomisma): “Servirà un periodo di rodaggio per tornare a una nuova normalità”

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“Il prossimo avvio della Fase 2 avrà un impatto economico necessariamente diluito nel tempo – spiega l’amministratore delegato di Nomisma, Luca Dondi – Un po’ perché verranno imposte forme di distanziamento e contenimento che non renderanno fluida l’attività; un po’ anche perché cercheremo tutti di capire sino a che punto di si può spingere, sia dal punto di vista delle possibilità fisiche sia di quelle economiche”.

Il lungo lockdown, e anche il periodo di riapertura con limitazioni che ci attende, stanno portando a ripensare il prodotto immobiliare. “Dal punto di vista residenziale-abitativo ci siamo resi conto che alcune cose che ci sembravano inutili ci mancano tremendamente; per quanto riguarda gli uffici i vantaggi derivanti dalla condivisione dovranno essere in qualche modo temperati; lo stesso si può dire per gli immobili commerciali – conferma Dondi – E’ troppo presto per ipotizzare radicali cambiamenti di paradigma, è più probabile che si cercherà un nuovo equilibrio, che dovrà necessariamente essere anche equilibrio economico, perché da un lato dovremo stare distanti, ma dall’altro l’esigenza di sostenibilità economica di qualsiasi iniziativa porta necessariamente alla condivisione”.

La botta, dal punto di vista economico, sarà comunque forte. “Dovremo confrontarci con una nuova realtà che sarò comunque ridimensionata – conclude Dondi – Almeno per i prossimi due anni avremo un mondo immobiliare più piccolo nel nostro Paese. E’ fondamentale individuare nuove strategie per affrontare questa realtà nel modo migliore”.

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