Dl Semplificazioni: “Su appalti puntare a una riforma in tempi brevi, ma che guardi avanti”

154

Scelte lungimiranti, in un’ottica di lungo periodo, ma anche una certa urgenza nell’implementare una riforma del sistema appalti e del public procurement, in modo da sbloccare una situazione che, per vari motivi anche contingenti, non ultimo quello esogeno della pandemia da Covid-19, appare fortemente zavorrata se non addirittura bloccata agli occhi degli osservatori. A rilevare tale situazione Luigi Donato, capo del Dipartimento immobili e appalti della Banca d’Italia, in occasione dell’audizione presso le commissioni riunite I (Affari costituzionali) e VIII (Lavori pubblici) del Senato, in previsione della conversione in legge del decreto 76 del 2020, il decreto Semplificazioni.

Semplificazioni e appalti

In particolare, Il capitolo sugli appalti pubblici del decreto legge sulle semplificazioni “si caratterizza per l’uso di diverse tecniche normative; disposizioni a carattere permanente si affiancano all’introduzione di strumenti quali deroghe, sospensioni dell’efficacia di disposizioni normative e uso di norme a termine. Tale approccio consente di anticipare l’adozione di misure più urgenti, osservarne l’impatto, e, si auspica in tempi brevi, intervenire in vista di una riforma più organica del sistema italiano del public procurement”, ha detto Donato di fronte alle commissioni.

“Oltre ad essere funzionale ad un incremento della capacità di spesa della pubblica amministrazione, la riforma appare non rinviabile anche alla luce dei futuri investimenti, in particolare nelle infrastrutture pubbliche, che il Paese dovrà affrontare per l’impiego dei prestiti e delle sovvenzioni a fondo perduto connessi all’avvio, nella primavera del 2021, del meccanismo del Recovery Fund. In mancanza, al termine della fase transitoria si porrebbe l’alternativa tra tornare al precedente sistema, rivelatosi inefficiente, oppure protrarre ulteriormente l’efficacia delle misure transitorie, rinviando ancora il ritorno a una pur necessaria normalità“.

“A tale riguardo – sottolinea ancora Donato – è auspicabile che la stabilità normativa, di cui il mercato ha esigenza, sia comunque raggiunta in tempi relativamente contenuti; in quest’ottica si prospetta con favore la trasformazione di alcuni interventi di carattere transitorio in misure permanenti. Sotto tale aspetto si osserva inoltre che gli attuali interventi si concentrano quasi esclusivamente sulle fasi di selezione del contraente, sebbene occorrerebbe porre attenzione anche alla semplificazione e accelerazione delle fasi di progettazione e di esecuzione. Queste ultime, infatti, incidono maggiormente sui tempi di realizzazione, in particolare, delle opere pubbliche”.

Infine, conclude Donato, “il decreto rappresenta un ulteriore passo verso l’efficienza e la qualità degli strumenti di spesa pubblica nonché un’occasione per favorire il rilancio e lo sviluppo economico, sempre più indispensabili per il Paese che richiede ora, senza dubbio, di adottare scelte lungimiranti, in un’ottica di pianificazione di lungo periodo”.

Clicca QUI per il testo completo dell’audizione.

Nessun Commento