Concorso per il restauro conservativo del Ponte Musmeci

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Il comune di Potenza ha bandito un concorso di progettazione per il restauro conservativo del Ponte Musmeci con l’obiettivo dichiarato di: “Valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale, operando mediante un complesso di azioni integrate che comprendono interventi di conservazione, fruizione e valorizzazione anche a fini turistici del bene, così da consentirne l’inserimento nei circuiti nazionali e internazionali, avvalorate anche da un provvedimento di tutela che riconosce l’opera “Monumento di interesse culturale” tra le più importanti in Italia del Novecento“.

Si tratterà di un intervento sul ponte che consenta la completa accessibilità e fruizione dell’opera, compresa la sua illuminazione, e che si integri con la riqualificazione ambientale e culturale delle aree sottostanti la struttura, prevista grazie al completamento della parte residua di quanto già compreso nel progetto di riqualificazione e recupero del Parco Fluviale del Basento.

Nell’intervento mirato di recupero e restauro del ponte e vista l’emergenza di intervenire su numerosi distacchi di calcestruzzo dall’intradosso dell’impalcato, l’operazione in progetto consisterà in un’approfondita analisi del degrado, nell’individuazione delle cause dello stesso e nella progettazione di un sistema integrato di interventi per la soluzione duratura del degrado. Con l’intervento non dovranno essere alterate le dimensioni originali, in nessun punto; dovrà essere rispettato il cromatismo, peraltro non omogeneo; dovranno essere conservati inalterati i segni delle casseforme originali ancora esistenti sull’intradosso e sull’estradosso dove presenti, e ripristinati ove perduti nei distacchi di materiale o negli interventi precedenti. La storia della costruzione è, infatti, rimasta “impressa sul calcestruzzo” lasciato a vista, nei segni che testimoniano il complesso cantiere per realizzare questa forma senza nome: questi segni dovranno essere tutti preservati, in quanto parte rilevante dell’interesse culturale dell’opera.

Il concorso è aperto a liberi professionisti singoli o associati; società di professionisti; società di ingegneria; raggruppamenti temporanei tra società di professionisti e/o di ingegneria; consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria anche in forma mista. Sono previsti cinque premi, il primo di 30.000 euro; la partecipazione al secondo grado è riservata agli autori delle cinque migliori proposte. Chiusura iscrizioni e contestuale consegna elaborati entro le ore 12.00 del 7 aprile 2020. Per le procedure del concorso e per i rapporti fra Ente banditore e concorrenti saranno utilizzate esclusivamente vie telematiche.

→ Disciplinare del concorso (pdf).

di Danilo Premoli – Office Observer

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