Casa Siemens: un progetto lineare per relazionarsi al contesto

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Il progetto di Casa Siemens a Milano di Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, nel suo complesso e all’interno del più ampio progetto di masterplan, ridisegna interamente l’area, organizzando le volumetrie e il verde secondo un principio semplice e lineare, in grado di relazionarsi al meglio sia con il tessuto preesistente che con i progetti in atto al contorno dell’area di intervento.

L’edificio è costituito da un unico corpo ad “E” disposto intorno a due corti pavimentate ed arricchite da elementi vegetali, sulle quali si affacciano al piano terra i servizi collettivi: auditorium, bar e ristorante. I restanti tre piani ospitano gli uffici, articolati in open space, uffici privati e sale riunioni, dai quali è possibile accedere alle coperture giardino dell’auditorium e della mensa. Il layout interno è il risultato di una evoluzione nella concezione spaziale degli ambienti di lavoro, che rispetto al passato dedicano alle attività collettive una maggiore superficie, che si traduce anche in una struttura non gerarchica, meno sviluppata verticalmente, ma organizzata più in senso orizzontale.

Gli uffici ai piani primo, secondo e terzo sono stati progettati secondo il concetto di smart working e si configurano come grandi open space interrotti solo puntualmente dai dispositivi di risalita. In questo layout i cinque corpi scala contribuiscono a dividere l’edificio ad ogni piano in tre macro aree che permettono di organizzare meglio lo spazio secondo le diverse aree di business di Siemens. Lo studio Barreca & La Varra ha collaborato nel 2010 con Siemens in occasione del lancio sperimentale dello smart working che, individuando un nuovo concetto di ufficio “non territoriale”, prevedeva nuove modalità di relazione interpersonale tra i collaboratori e tra gli ambienti di lavoro, contribuendo alla definizione di “Siemens Office”.

L’ingresso è evidenziato da un arretramento del piano terra, così da creare un luogo esterno protetto, e la lobby gestisce tutti i flussi e tutti i percorsi interni con spazi dedicati al relax, all’informazione e all’accoglienza. Antistante l’ingresso dell’edificio è presente una delle quattro sculture disegnate da Daniel Libeskind che all’Expo 2015 di Milano segnavano l’incrocio tra Cardo e Decumano, commissionate da Siemens.

Il fronte sud dell’edificio è piatto e lineare, e affaccia su un nuovo boulevard, che porta il nome del fondatore dell’azienda tedesca Werner Von Siemens, con ampi marciapiedi e piste ciclabili. Il fronte nord invece è volumetricamente più articolato, a rendere più dinamiche le aree al contorno dell’edificio. Il progetto del verde, che organizza gli elementi vegetali e le sedute, ha previsto nelle corti un disegno più organico e sinuoso rispetto al rigore e alla linearità di quello dei prospetti interni: gli aceri si riflettono nelle vetrate del piano terra che permettono a chi vive gli spazi interni di godere sempre della vista sulla vegetazione. L’immobile è circondato anche sui lati nord ed est più interni da aree verdi, sia per garantire la qualità degli spazi aperti sia per ampliare la distanza tra il nuovo edificio e quelli sulla via esistente (foto Carola Merello).

di Danilo Premoli – Office Observer
 

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