Bettoni: “Gacs strumento più efficiente per la gestione di Npl”

Il governo sta (o meglio stava) lavorando a una nuova normativa in tema di garanzia pubblica delle cartolarizzazioni di crediti non performing con estensione anche alle cartolarizzazioni di inadempienze probabili (gli unlikely-to-pay). L’ipotesi era emersa dalla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018. L’accumularsi di problemi per far quadrare i conti della finanziaria (conti che proprio non tornano), ha spinto in secondo piano questa iniziativa.

A quasi tre anni dalla Gags (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze), che prevede il rilascio di una garanzia statale finalizzata ad agevolare lo smobilizzo dei crediti in sofferenza dai bilanci delle banche italiane, Requadro cerca di fare un punto della situazione con Massimiliano Bettoni, avvocato dello Studio legale Mabe, esperto di questioni inerenti al credito.

“La Gacs è essenzialmente un sistema che permetta alle banche italiane di cedere i propri crediti deteriorati a nuovi veicoli finanziari creati per ciascun istituto, che potranno rivendere i crediti attraverso l’emissione di un titolo cartolarizzato coperto da una garanzia pubblica – spiega Bettoni – I titoli senior (ossia quelli con un grado di rischio inferiore a seguito del tranching del portafoglio complessivo di crediti deteriorati, ndr), che mirano alla garanzia della Gacs dovranno essere emessi nell’ambito di una cartolarizzazione strutturata secondo quanto previsto nel Decreto legge 18 del 14 febbraio 2016“.

Domanda: Avvocato Bettoni, come funziona in pratica questo meccanismo?
Risposta: Una società veicolo per la cartolarizzazione (la Spv) acquisterà gli Npl dalla banca. A fronte dell’acquisto dei crediti problematici, la SpvPV emetterà titoli asset-backed – i cosiddetti Abs – e gli incassi e recuperi derivanti dagli Npl saranno destinati in via esclusiva al soddisfacimento dei diritti incorporati nei titoli Abs, in termini di rendimento e capitale, nonché al pagamento dei costi della relativa cartolarizzazione.

D: E come subentra la Gacs in questo meccanismo?
R: La Gacs è una garanzia incondizionata, irrevocabile e a prima richiesta che verrà rilasciata dal Mef. Pertanto i titoli garantiti da Gacs hanno un grado di rischio inferiore, e pertanto valori più vicini al nominale, un rendimento minore, e una maggiore liquidità.

D: Si tratta di uno strumento efficiente?
R: E’ lo strumento che sino a ora si è dimostrato il più efficiente tra quelli cui si possa accedere per risolvere il problema degli Npl ed in particolar modo per consentire di pulire i bilanci delle banche dai crediti deteriorati.

D: Eppure quando fu introdotta la Gacs, nel febbraio 2016, molti esperti dubitavano che avrebbe potuto avere effetti risolutivi
R: La Gags ha avuto indubbiamente il merito di aver normato tutti gli aspetti e gli elementi della complessa operazione; ovvero: il prezzo di cessione, il tranching e la struttura finanziaria dei titoli, gli eventuali contratti accessori, i ratings, il servicer, le clausole di pagamento degli interessi e di rimborso del capitale. Sicuramente, di conseguenza, la Gags ha contribuito a dare grande impulso all’inversione di tendenza in merito alla diminuzione dei crediti deteriorati nei bilanci bancari italiani nell’ultimo biennio.

D: A che punto siamo con il lavoro di ripulitura dei bilanci?
R: Secondo le stime di Pwc sono da considerarsi cessioni di crediti deteriorati per un valore superiore a 100 miliardi entro il 2021, questo dato è anche la conseguenza delle cosiddette piattaforme interne delle banche di gestione degli Npl. In tutto ciò un ruolo strategico sarà svolto dai servicer istituzionali di mercato e naturalmente dagli studi legali specializzati.

D: Lo studio Mabe sta puntando su questa attività?
R: Molto: lo studio è stato impegnato in attività di due diligence legale in operazioni di cessioni di crediti Npl per un valore di circa 3,5 miliardi, considerando solamente negli ultimi 18 mesi, a supporto di banche o servicer istituzionali di mercato. Questo ha comportato il rafforzamento del dipartimento immobiliare/npl dello studio sia per le sede di Milano che per quella di Roma.

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