be© meeting: città policentriche e mobilità sostenibile

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Si è tenuto presso la be© meet (edificio A1, piano terra) un seminario gratuito dedicato al tema della mobilità sostenibile, rivolto ai manager delle risorse umane e servizi generali e a coloro che vogliano approfondire tematiche legate ai cambiamenti in atto nel mondo del lavoro.

Il seminario è stato un’occasione di confronto su queste tematiche e di presentazione di case studies. A completare il quadro, inoltre, l’aggancio al Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering, attraverso cui gli studenti del Politecnico di Milano potranno diventare ingegneri della mobilità.

L’urbanizzazione del pianeta sta seguendo un trend ormai consolidato: oggi più del 50% della popolazione vive in città e nel 2050 il dato sarà superiore ai due terzi. Milano sta vivendo un momento di grandissimo fermento dal punto di vista urbanistico, culturale ed economico, che può essere visto come un rischio di isolare l’hinterland oppure come una opportunità per fare rinascere i luoghi attraverso servizi e iniziative che nascono da Milano e si espandono oltre il confine della città, evolvendo così verso un modello policentrico.

Amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni di cittadini iniziano a fare rete per ridare identità ai luoghi partendo dalle vocazioni storiche, ma integrando le nuove esigenze. In un modello monocentrico, infatti, l’esigenza principale delle persone è spostarsi oltre che coniugare tempo lavorativo e tempo libero. L’esigenza delle aziende è fondamentalmente di contenere l’assenteismo/ritardi e i costi; quella delle città è la gestione del traffico, dei mezzi di trasporto pubblico da/verso il centro e l’inquinamento.

In un modello policentrico il paradigma sta mutando assieme alle esigenze delle persone, delle aziende e della stessa città. Proprio le città, quindi, stanno cercando di individuare le modalità migliori per cogliere le opportunità di questo nuovo modello.

Il settore della mobilità richiede quindi di essere governato da figure professionali che sappiano unire competenze tecnico–ingegneristiche–gestionali a un approccio attento alle nuove opportunità tecnologiche.

La possibilità di formare nuovi professionisti preparati e dedicati al risolvere questa sfida potrà essere uno dei fattori di successo o, al contrario, di fallimento delle città del futuro.

Con la Laurea Magistrale in Mobility Engineering l’Università milanese ha così deciso di introdurre un nuovo corso di laurea per formare i nuovi professionisti della mobilità, in grado di affrontare gli effetti sul sistema di connessioni e movimenti urbani e interurbani indotti dai cambiamenti in atto nel mondo del lavoro.

Il corso, sarà in lingua inglese e partirà dall’anno accademico 2019/2020.

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