Bando Prossima Impresa: negozi di vicinato e imprese di prossimità per riqualificare Milano

1256

“L’identità di un territorio si misura anche dalle relazioni tra chi lo vive e territorio e impresa sono un binomio inscindibile: ecco perché la riqualificazione e la valorizzazione delle periferie devono partire dal sostegno alle imprese di prossimità – dichiara Beatrice Zanolini, consigliere della Cciaa Milano Monza Brianza Lodi e direttore di Fimaa Milomb – La Cciaa MiMBLo e il Comune di Milano lavorano da tempo su un paradigma fondamentale, quello della crescita diffusa e centrifuga che valorizza i quartieri meno centrali e le periferie: infatti, nel 2019 è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa con successivo lancio della prima edizione del Bando Prossima Impresa che è stato appena riproposto anche per il 2020”.

Comune di Milano e Cciaa Mimblo, attraverso il Bando Prossima Impresa 2020, intendono sostenere le imprese di prossimità e i negozi di vicinato, particolarmente colpiti dall’emergenza Covid-19, che offrono servizi fondamentali ai cittadini e alle comunità di quartiere, creano occupazione e costituiscono un fattore di crescita, integrazione e coesione sociale nelle zone meno centrali della città.

Nello specifico, si intende concedere agevolazioni finanziarie a fondo perduto e a tasso agevolato, per promuovere le micro e le piccole imprese insediate in alcune aree periferiche della città (Aree Ammissibili). Sono inoltre messi a disposizione servizi relativi ai diversi aspetti gestionali ed organizzativi necessari alla realizzazione dell’intervento (supporto alla ricezione e gestione delle domande di contributo, attività di assistenza, monitoraggio, supporto alla rendicontazione), servizi gratuiti di consulenza erogati da esperti e percorsi formativi online (webinar) su tematiche di interesse per le imprese partecipanti. Il bando ha una dotazione finanziaria di € 1.021.000,00 rivenienti dalla L. 266/97 destinati a finanziare le tipologie di investimenti elencati all’art. 7 da realizzarsi in alcune aree periferiche di Milano.

I soggetti destinatari del bando sono le micro e le piccole imprese già esistenti e operanti nel commercio al dettaglio di vicinato, artigianato, somministrazione di alimenti e bevande, servizi, turismo, cultura e tempo libero e in qualunque settore di intervento funzionale allo sviluppo socioeconomico delle aree individuate, tranne quelli esclusi, e in possesso di una delle seguenti caratteristiche: essere costituite da almeno 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione (farà fede la data di protocollo di avvenuta ricezione); avere un’unità locale (sede operativa) ubicata su piano stradale con accesso diretto da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito e localizzata in una delle “Area d’intervento”, come risultante da visura rilasciata dalla Camera di Commercio, e detenuta a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento, locazione o comodato.

“Oggi più che mai – nel mezzo di una pandemia e della conseguente incertezza generata su tutti i fronti – questo modello conferma la propria validità perché si fonda sulla convinzione che la qualità della vita, del lavoro, della mobilità debba essere accessibile a tutti, attraverso una sostenibilità diffusa – prosegue Zanolini – Ci piace pensare che gli investimenti nelle periferie ripaghino non solo a lungo termine ma anche nell’immediato, a cominciare, per esempio, dal miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo. I negozi e le imprese di prossimità rappresentano un fattore di continuità e di crescita, di integrazione e di coesione sociale, il tessuto urbano tiene e viene valorizzato sotto tutti i punti di vista proprio laddove ci sono una bottega artigiana, un negozio di vicinato, un’impresa, magari storica che permette anche la conservazione di tradizione e storia. La città vive meglio dove esistono queste attività che sono anche presidi di sicurezza e centri di aggregazione che agevolano e vivacizzano le relazioni. Come Camera di commercio abbiamo fatto uno sforzo importante per sostenere le Piccole Medie Imprese con 10 milioni di Euro aggiuntivi, dando fiducia agli imprenditori che resistono ed a quelli che nascono, per pensare insieme a nuovi modelli di sviluppo e per consolidare quelli esistenti, con la massima attenzione agli utilizzatori”.

Per accedere alla documentazione del bando clicca QUI

Nessun Commento