Al Mipim va in scena la riscossa della provincia

Non solo Milano e Roma. Il Mipim 2019 è stato l’occasione per presentare alla community globale del real estate importanti progetti che vanno al di là del solito circuito che viaggia sull’Autostrada del Sole.

In particolare, grazie all’impegno di Ance, sono stati presentati alcuni progetti intrapresi da gruppi associati ai costruttori che sono destinati a rimodellare in parte il volto delle città coinvolte, presentandole come possibili target di investimento internazionale.

Progetto Bergamo: la città del futuro

Dare un nuovo volto al tessuto urbano: smart, innovativo e green. E’ questo l’obiettivo del progetto Bergamo: la città del futuro, presentato al Mipim dal gruppo Vitali spa.

L’intervento consiste nella riqualificazione e nel rilancio di un’area di oltre un milione di metri quadrati nella zona dello scalo ferroviario bergamasco. Il masterplan prevede, tra l’altro, la ricucitura della zona con le aree rurali attraverso innesti di verde e parchi urbani, l’insediamento di servizi, poli commerciali e scolastici, nuove residenze. Grande attenzione anche al miglioramento della mobilità cittadina, con connessioni più rapide e efficaci tra i diversi assi di trasporto presenti. All’interno dell’area sono localizzate, infatti, la stazione ferroviaria Fs di Bergamo, le stazioni capolinea delle metrotramvie della Val Brembana e Seriana, il capolinea delle linee bus che collega la città con tutta la sua provincia. Ad appena due chilometri sono presenti, inoltre, il casello autostradale di Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio, terzo scalo italiano per numero di passeggeri.

La nuova Porta sud della Stazione Alta Velocità di Brescia

Rivitalizzare un’area industriale dismessa favorendo lo sviluppo urbanistico cittadino. Con questo scopo nasce il progetto di trasformazione della zona sud della città di Brescia, proprio nel cuore del complesso urbano caratterizzato dalla presenza di metropolitana e ferrovia. L’intervento, presentato al Mipim dall’impresa Pavoni spa di Brescia, prevede il miglioramento dell’intermodalità e dell’accessibilità allo scalo ferroviario dalla periferia della città, oltre che dai grandi assi autostradali.

E’ prevista, inoltre, la realizzazione di nuove e ampie aree in prossimità degli ingressi di stazione, adibite a spazi per i pedoni e per la sosta delle auto, a beneficio delle migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano per lavoro o studio.

Previste, infine, superfici per attività residenziali, commerciali e ricettive.

Complesso immobiliare Villa Pina di Talamona

Natura, paesaggi suggestivi, tranquillità. Sono i punti di forza della location Villa Pina di Talamona, il complesso immobiliare nel comune di Capri presentato al Mipim dal gruppo Dedalo Sgi.

Si tratta di un’area di oltre 4.300 metri quadrati, costituita da due corpi principali: la villa padronale, risalente agli anni ’30, e 5 padiglioni tra monolocali e mini-appartamenti della fine degli anni ’60, con ristorante, cucina, hall di ingresso, piscina e solarium, tutti destinati all’attività ricettiva. Investire nel progetto di riqualificazione dell’intera proprietà, nella quale il Club Mediterranèe allestì uno dei suoi primi villaggi, risulta particolarmente appetibile sia nel breve che nel medio-lungo termine. E’estremamente competitivo, infatti, il prezzo di cessione del complesso (6 milioni di euro) e l’operazione rappresenta una perfetta combinazione tra investimento immobiliare puro e investimento imprenditoriale, con rendimenti e prospettive garantite da una delle mete turistiche più ambite e glamour a livello internazionale, capace di attrarre oltre 3 milioni di visitatori all’anno.

Residenza sanitaria assistita Sant’Alfonso

Una residenza per anziani in un edificio storico, dotata di tutti i confort e immersa nel verde, con vista panoramica sul golfo di Napoli. Sono le caratteristiche dell’intervento edilizio Rsa Sant’Alfonso, secondo progetto presentato al Mipim dal gruppo Dedalo Sgi, per un valore di circa 8 milioni e mezzo di euro. Il complesso, che ha una superficie di circa 3.500 metri quadrati e un’area verde di 15000, da destinare a parco agricolo e verde attrezzato, ha una capacità insediativa pari a 200 posti letto. Il progetto non prevede interventi strutturali ma un riassetto distributivo-funzionale degli spazi e il recupero, tra l’altro, di una cappella interna all’edificio da destinare a un uso polivalente.

Da sottolineare il fatto che la struttura ha già una destinazione d’uso conforme all’attività di rsa, il che significa che per l’avvio dell’intervento edilizio sarà sufficiente trasmettere il documento di segnalazione di inizio attività (Scia).

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