Agidi mette in focus proptech e innovazione digitale nell’immobiliare

Semplificazione, disintermediazione, incremento di efficienza e produttività, trasparenza e innovazione: sono questi gli effetti più evidenti e immediati della digitalizzazione, che nell’industria immobiliare prende il nome di proptech; un termine che nasce dalla crasi delle parole property e technology, sulla falsariga di quanto avvenuto con il fintech che riguarda nello specifico il mondo della finanza.

Il termine indica tutte le soluzioni digitali che stanno rivoluzionando i diversi ambiti del real estate: dalle compravendite immobiliari ai modelli di analisi del rischio e previsione finanziaria, dalla gestione degli asset alle dinamiche di finanziamento dei progetti di sviluppo. Sulla definizione, in realtà, gli attori coinvolti non sono tutti concordi e univoci.

Ciò che però è a tutti chiaro, intuitivamente e anche dal punto di vista empirico, è l’impatto che il proptech sta vendo e avrà in misura crescente sul mondo immobiliare. Basti pensare che nel 2017, a livello globale, in proptech sono stati investiti da venture company oltre 12 miliardi di dollari e che secondo le stime nel 2018 – il conto definitivo non è ancora stato fatto – il record dovrebbe essere battuto.

L’Italia parte un po’ in ritardo, nel 2017 è stata raccolta in tutto qualche decina di milioni di euro di finanziamenti. Eppure, qualcosa, si muove. Nuove e numerose iniziative stanno nascendo al fianco degli ormai consolidati Casa.it, Immobiliare.it, Halldis e pochi altri. Iniziative spesso promosse da giovani imprenditori, portatrici di idee e processi innovativi, che vanno a braccetto con la tecnologia.

Allo scopo di comprendere meglio questo mondo emergente, Agidi, l’Associazione italiana dei giuristi di diritto immobiliare che riunisce i professionisti che esercitano la propria attività prevalentemente in ambito real estate, ha organizzato un Primo convegno dedicato al proptech e all’innovazione digitale nel real estate.

Di fronte a una platea di oltre sessanta iscritti (a pagamento) i relatori si sono succeduti presentando esperienze e cercando di tracciare le prossime linee di sviluppo del settore. Al tavolo, dopo il benvenuto e la presentazione del presidente di Agidi, Riccardo Delli Santi (principale promotore dell’iniziativa), si sono susseguiti al tavolo dei relatori Luke Brucato, sales & markets director di Prelios sul tema dell’applicazione dei Big Data ai modelli di analisi del rischio e previsione finanziaria; Alessio Toccarelli, ceo Reed Real estate documents data, sul tema della blockchain nella due diligence; Gabriele Tamburini, manager Deloitte che ha ripreso il tema blockchain, ma dal punto di vista del suo utilizzo per la trasformazione dei servizi finanziari, in particolare immobiliari; Leonardo Grechi, business development Walliance sul crowdfunding e le possibilità di finanziamento innovativo dei progetti real estate; Giuseppe Donvito, partner P101 Ventures, che ha descritto il punto di vista dei finanziatori delle start-up innovative del real estate; e infine Marco Lardera, co-fondatore Immo-neo, che ha invece presentato la case history tutta rivolta a innovazione e digitale della propria realtà aziendale.

A seguire le interviste ai relatori raccolte da Requadro.

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