Adottato il nuovo Pgt di Milano, ecco le novità

Nella seduta del 5 marzo, il consiglio comunale di Milano ha adottato il nuovo Pgt – Piano di Governo del Territorio. Parecchie sono le novità rispetto al piano vigente e verranno approfondite nell’ambito di successivi articoli.

Secondo il piano adottato sarà possibile recuperare per intero la Sl – Superficie lorda esistente anche in caso di mutamento di destinazione d’uso, trasferire diritti edificatori negli ambiti di Rigenerazione e insediare liberamente su tutto il territorio comunale qualsiasi funzione prevista dal piano, salvo le esclusioni espressamente previste.

Il Pgt adottato riduce inoltre significativamente le ipotesi in cui è obbligatorio ricorrere a un titolo edilizio convenzionato.

Viene altresì confermata l’esclusione dal computo della SL nel caso di realizzazione di “servizi pubblici o di interesse pubblico o generale” e dunque anche di servizi privati, purché asserviti, convenzionati o accreditati.

Per contro l’indice di edificabilità territoriale massimo passa da 1 mq/mq (nel piano vigente) a 0,70 mq/mq (in quello adottato).

Inoltre la realizzazione di grandi strutture di vendita è prevista dal Pgt adottato soltanto all’interno dei “Nodi di Interscambio” (Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino e Bonola) e nelle aree destinate ad ospitare “Grandi Funzioni Urbane” di San Siro-Trotto, Porto di Mare e Ronchetto.

Con riferimento agli edifici individuati come abbandonati e degradati, il Pgt adottato prevede che, entro il termine di diciotto mesi dall’individuazione degli stessi, i lavori di recupero di tali edifici dovranno essere avviati o che, in alternativa, gli edifici stessi andranno demoliti.

Si prevede che in caso di demolizione entro questo termine venga riconosciuta ai proprietari tutta la Sl esistente, mentre qualora non si provveda in tal senso la Sl sarà ridotta a quella derivante dall’applicazione dell’indice unico pari a 0,35 mq/mq ed il comune potrà procedere alla demolizione d’ufficio dell’immobile a spese del proprietario.

I prossimi passi

La delibera di adozione del Pgt dovrà essere depositata presso la segreteria comunale onde consentire la presentazione di osservazioni da parte dei privati nei sessanta giorni successivi.

Il nuovo Pgt sarà poi definitivamente approvato dal consiglio comunale entro il termine (non perentorio) di novanta giorni dalla scadenza delle osservazioni.

Il Pgt approvato entrerà in vigore con la pubblicazione del relativo avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

Già dalla data della delibera di adozione del Pgt, e dunque dal 5 marzo 2019, trovano invece applicazione le misure di salvaguardia e dunque gli interventi edilizi devono essere conformi al Pgt vigente e non in contrasto con quello adottato; in caso di contrasto dell’intervento edilizio con le previsioni del Pgt adottato, i procedimenti edilizi verranno sospesi fino all’approvazione del Pgt stesso.

Secondo quanto precisato nelle risposte alle FAQ pubblicate sul portale del comune di Milano, le misure di salvaguardia e l’eventuale sospensione non si applicheranno alle Cila e alle Scia presentate antecedentemente alla data di adozione del Pgt, né ai permessi di costruire rilasciati ed ai procedimenti edilizi relativi a convenzioni o ad atti unilaterali d’obbligo già stipulati a tale data.

di Riccardo Marletta – Studio legale Belvedere Inzaghi & Partners

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